ospedale Morelli

"NON LASCIATECI SOLI"! I SINDACI DELL'ALTA VALLE SUL MORELLI DI SONDALO

L’eco della voce del Morelli di Sondalo continua a propagarsi di assemblea in assemblea, di incontro in incontro, di conferenza in conferenza, sebbene l’unico denominatore comune sembri l’incertezza su quel che sarà il futuro del nosocomio sondalino, da anni al centro di diversi progetti mai davvero risolutivi.

OSPEDALE MORELLI: AL VIA LA MOBILITAZIONE POPOLARE

Il movimento "Rinascita Morelli Autonomo" organizza una serie di incontri aperti al pubblico per ribadire la necessità di intervenire urgentemente sul rilancio della sanità di montagna, che ancora oggi appare proiettata verso un futuro di incertezza (e, forse, di impoverimento) a livello locale. Anche in prospettiva del nuovo Piano delineato dai vertici regionali, con le cosiddette "Case di Comunità", è più che mai necessario tenere acceso il dibattito affinché il servizio sanitario si possa esplicare anche sui piccoli territori nel modo più efficace possibile.

Ospedale “Morelli” di Sondalo e sanità di montagna: l’analisi e le proposte del Movimento popolare “Rinascita Morelli Autonomo”

"La nostra volontà è quella di collaborare con le Istituzioni locali, a cominciare dal Comune di Sondalo".

Un'analisi dettagliata con le proposte del Movimento popolare "Rinascita Morelli autonomo" per il superamento della situazione di assoluta inadeguatezza del nosocomio sondalino, ancora oggi un vulnus aperto per tutta la Valtellina e ben lontano dall'efficienza pre-pandemica.

LA REAZIONE DEI SINDACI ALLE DICHIARAZIONI DEL DG SAPORITO SULLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA PROVINCIALE

Prendiamo atto con molte perplessità delle dichiarazioni, apparse sulla stampa in data odierna, del Direttore Generale di ASST Valtellina e Alto Lario, Dott. Saporito.

Da tempo abbiamo fatto presente, a più riprese, la necessità di ubicare al VI padiglione le malattie infettive, proprio per consentire una gestione delle stesse in maniera autonoma e isolata, senza interferire con la restante attività ordinaria, come, purtroppo, avvenuto nel corso della gestione pandemica del Covid-19. Tesi questa, tra l’altro, avvallata anche da Regione Lombardia in più occasioni.