IL MEDAGLIERE DELLA STAR CLASS SI COLORA DI “BORMIO GHIACCIO”

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IL MEDAGLIERE DELLA STAR CLASS SI COLORA DI “BORMIO GHIACCIO”

Dom, 26/11/2017 - 16:11
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Tanti gli atleti di casa che centrano il podio

E’ stata una 3 giorni full immersion quella della Star Class sia a livello organizzativo che agonistico. A Bormio erano presenti quasi 200 atleti suddivisi in sole due categorie: junior C-D femminili e maschili, atleti proveniente dall’Europa dell’ovest e che stanno a testimoniare quanto lo short track sia ormai diffusissimo in tutto il mondo e continui a crescere in maniera esponenziale.

Le prestazioni dei nostri ragazzi sono state estremamente positive, per alcuni anche al di sopra delle previsioni, e i nostri atleti più esperti, se si può dire così considerata l’età, sono andati tutti a podio: Anna Spechenhauser e Giacomo Pedrini si sono imposti prepotentemente nelle rispettive categorie aggiudicandosi tutte le prove, batterie comprese; bella gara anche per Ilenia Bradanini, terza nella generale nonostante la caduta nei 1000 mt. che le ha precluso l’argento finale; una prova in rimonta, dopo un inizio incerto, per Viola Simonini che ottiene il suo primo podio generale in una gare dell’European Series Star Class.

Gli altri giovani al loro primo anno nel circuito non si fanno troppo intimidire: cresce Marco Comensoli ottimo quinto nella generale con la soddisfazione di un bronzo nei 1000 mt; molto bene anche Chiara Rodondi ottava (a meno di un centesimo dalla medaglia sui 1000 mt.) e Marianna Pozzi decima. Daniele, Giovanni, Pietro, Veronika, Sara, Greta, Federica e Arianna pagano ancora il gap fisico rispetto alla concorrenza, ma il tempo è dalla loro parte.

Mi permetto di fare una riflessione generale sul movimento italiano giovanile, poiché a volte sento dire da alcuni addetti ai lavori della nazionale che mancano i giovani… beh i risultati di questa Star Class – dove gli atleti italiani hanno ottenuto 7 podi assoluti su 12 disponibili – e quelli delle categorie superiori a Davos fanno capire che invece qualcosa di buono c’è, il terreno è fertile e deve essere ben coltivato cercando di calibrare in modo giusto il passaggio tra “mondo” junior e senior.

Potete trovare tutti i risultati su www.shorttrackonline.info e sulla nostra pagina Facebook

Miki

Foto: Marco Lanfranchi