Storia e tradizioni

VALDIDENTRO-VALMALENCO: IL "FEELING" PASTORALE DEL XX SECOLO

Un affascinante filo diretto sembra legare la Valmalenco con la Valdidentro, dato l’elevato numero di parroci che, provenendo dall’Alta Valle, furono destinati alla comunità parrocchiale di S. Giovanni Battista di Lanzada. Tra questi, l’autore si sofferma su un sacerdote vissuto nel XVIII secolo ossia don Gervasio Maria Trioli, figlio di Antonio di Semogo.

FRAMMENTI DI STORIA. DON FELICE CANTONI: UN SANTO PER I PARROCCHIANI DELLA SPARUTA FRAZIONE DI ROGORBELLO

I preti di montagna, che calzavano scarponi grossi, portavano vesti logore e impolverate ed esercitavano il loro ministero in sperdute vallate piene di miseria, hanno segnato la storia di tanti piccoli paesi alpini. Alcune di queste eroiche figure sono diventate quasi leggendarie, basti pensare al parroco di Trepalle don Alessandro Parenti, ma sono tantissimi coloro che hanno lasciato un ricordo indelebile nelle comunità a cui erano stati assegnati.

STORIE DAI GIORNALI D'EPOCA - LA CAPANNA BERNASCONI ALLE FALDE DEL TRESERO

Nell’agosto del 1922 venne intitolata a Nino Bernasconi di Como la capanna che appena un anno prima era stata realizzata e inaugurata per iniziativa del padre Italo, il quale nel 1921 aveva voluto riadattare un baraccamento militare della Grande Guerra in un piccolo rifugio che potesse dare ospitalità a qualche alpinista.

FRAMMENTI DI STORIA. "PICCOLE INDUSTRIE ALPINE": NASCE LA SCUOLA PROFESSIONALE A BORMIO

A fine Ottocento fu aperta a Bormio una scuola di “Piccole Industrie Alpine”, primo esempio in Valtellina di scuola di tipo professionale, con l’obiettivo di addestrare i giovani in un’occupazione proficua che permettesse loro di inserirli nel mondo del lavoro. L’iniziativa, voluta dal maestro Valentino Valgoi, andò in porto nel 1894 e divenne ben presto un esempio illuminato non solo a livello provinciale, ma anche italiano.

LI FLAMA DI S. LORENZO A OGA ATTRAVERSO I TEMPI

Il rito dei falò risale agli albori della primitività: fuoco propiziatorio, fuoco purificatore, fuoco divinatorio... qualunque fosse l'interpretazione, è certo che in tutto l'arco alpino le comunità rurali - tra i vari rituali che si tramandavano di generazione in generazione - si affidassero anche a quello di innalzare pire fiammanti all'aperto.

FRAMMENTI DI STORIA. BORMIO NELLE LETTERE DI UN VIAGGIATORE INGLESE DI FINE SETTECENTO

Nel 1779 lo storico ed ecclesiastico inglese William Coxe viaggiò attraverso le Alpi toccando, tra le altre località, i Grigioni e i territori ad essi soggetti. Gli appunti di viaggio, sotto forma di lettere, furono raccolti nel decennio successivo nella pubblicazione “Travels in Switzerland”, di cui gli alunni del Liceo e dell’ITC dell’Istituto Alberti hanno curato, nell’a.s 2012/2013, la traduzione.

FRAMMENTI DI STORIA. L'amministrazione della giustizia alla fine del Quattrocento a Bormio

Se qualcuno volesse conoscere nel dettaglio il funzionamento delle istituzioni locali bormine nel Quattrocento, dovrebbe leggere questo contributo di M. Della Misericordia, in cui vengono descritti anzitutto i poteri amministrativi (podestà, cancellieri, magistrati, deputati, Consigli e altri ufficiali) e in secondo luogo le tensioni che si potevano innescare allorquando qualche forestiero tentasse di penetrare nella rigida gerarchia precostituita.

FRAMMENTI DI STORIA - VENT'ANNI CON IL MARCHIO DI STREGA

Tra i vari processi di stregoneria che interessarono il territorio del Bormiese, merita particolare segnalazione quello che ebbe per protagonista Domenica figlia di Vitale Pradella di Semogo, moglie di Andrea Morcelli. Domenica, detta Castelera, nel corso di 20 anni circa era stata inquisita addirittura 3 volte: nel 1624 per ingiurie, nel 1630-1633 per stregoneria e nel 1644 con la stessa fatale accusa.