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LA FESTIVITÀ DI S. LUCIA IN ALTA VALLE

In gran parte dell’Alta Valle e in molte zone nordiche il 13 dicembre si festeggia Santa Lucia, la martire siracusana che nella simbologia è venerata come protettrice della vista, anche se il suo supplizio non ebbe nulla a che vedere con gli occhi: S. Lucia, infatti, venne dapprima condannata al postribolo, quindi sottoposta a diversi tormenti ed infine decapitata. Questa identificazione con gli occhi si deve – quasi certamente – con la comune radice etimologica tra il nome proprio Lucia (da lux, lucis = luce) e il sostantivo “luce”, che per i cristiani va intesa come “luce spirituale”.

S. AMBROGIO IN ALTA VALLE

Si avvicinano ormai le festività e questo fine settimana è quello legato all’Immacolata e a S. Ambrogio, un binomio molto sentito in Alta Valle perché legato ai tanti affezionati milanesi che qui amano trascorrere le loro vacanze e perché spesso questa ricorrenza segna l’avvio vero e proprio della stagione invernale. Ambrogio è universalmente noto come il patrono di Milano: i meneghini lo venerano con somma devozione e si sentono inscindibilmente legati e rappresentati dal suo nome; possiamo tuttavia scovare qualche sua traccia anche nel nostro comprensorio.

VOTA IL QUADRO PREFERITO!

Un po’ in sordina è stata aperta nella secolare chiesa di S. Spirito la mostra “Immagina e dipingi”, ideata da Renato De Lorenzi in omaggio alla figura di Ignazio Bardea e dedicata allo scomparso Roberto Togni, personaggio di spicco nel panorama culturale bormino degli ultimi decenni. L’ing.

IL DIALETTO SALE IN CATTEDRA

Il concorso di poesia dialettale di Sondalo è sempre un appuntamento a cui la gente partecipa con piacere, non solo per riascoltare il vernacolo di un tempo, spesso nascosto nei meandri della memoria e mai dimenticato, ma anche per gustare appieno la verve poetica degli autori, che certamente non fanno rimpiangere i maggiori verseggiatori nostrani. Alcuni componimenti, infatti, si trasformano durante la lettura in veri e propri schizzi di arte, attraverso i quali il pubblico gioisce, ride, piange e soprattutto si immedesima.

I PASQUALI DAL PASSATO A OGGI

Con il primo di questo mese di aprile il paese di Bormio di rianima con i Pasquali, la vecchia tradizione cara ai bormini e non solo…infatti alla sfilata partecipano ormai persone provenienti da tutto il comprensorio (e anche non residenti), nel più perfetto esempio di armonia ispirato (speriamo) alla S. Pasqua. Il lavoro ferve da mesi: le nottate spese a progettare, realizzare, costruire, assemblare, abbellire e decorare non si contano.