LIVIGNO CHIUDE LA MILANESIANA: GRANDE PARTECIPAZIONE PER LA TAPPA FINALE DEL FESTIVAL CULTURALE
Luglio 2026 – Grande successo per La Milanesiana a Livigno, che dal 20 al 22 luglio ha trasformato la località alpina in un palcoscenico culturale d’eccezione, registrando una grande partecipazione nelle tre serate della manifestazione. Un appuntamento che, nel segno di una collaborazione consolidata da cinque anni, ha saputo coinvolgere residenti e ospiti, confermando la capacità di La Milanesiana di creare un dialogo tra alcuni dei protagonisti della cultura italiana, territorio e comunità.
La manifestazione – ideata da Elisabetta Sgarbi e giunta alla sua ventisettesima edizione, quest’anno dedicata al tema “Il desiderio e la legge” – ha portato a Livigno un programma articolato tra teatro, musica e parola, offrendo momenti di riflessione in un contesto unico, dove la dimensione culturale si è intrecciata con quella paesaggistica e identitaria della località.
Ad aprire, nella serata del 20 luglio, Paolo Ruffini con “Io sono perfetto – E se il nostro prossimo presidente fosse Down?”, un progetto intenso e coinvolgente che ha saputo unire ironia e profondità, conquistando il pubblico con una riflessione autentica sul tema della diversità e rivoluzionando il concetto di normalità.
Il 21 luglio Irene Grandi ha emozionato con “Fiera di me”, in dialogo con Alessandro Gnocchi e accompagnata da Leo Di Dante: un live essenziale e potente, capace di restituire tutta la forza espressiva del suo repertorio in una dimensione intima e contemporanea.
Gran finale il 22 luglio con un sentito omaggio a Franco Battiato, aperto con il prologo cinematografico di Theo Volpatti, “Sulle tracce di Beethoven”, con Francesco Libetta al pianoforte sulle note de La Cura. A seguire, “Regine dei Mondi – Queendoms” di Agadez, compositrice e cantautrice italiana, accompagnata da Antonio Forcione, Giovanna Famulari, Claudia Ugenti e Simone Pulvano: una performance intensa e immersiva, che ha restituito il lato più spirituale dell’universo di Battiato. A chiudere, Giovanni Caccamo con “L’alba dentro l’imbrunire”, un racconto musicale personale che ha celebrato i suoi dieci anni di carriera, tra successi, brani scritti per altri artisti e un emozionante tributo al suo mentore.
“Il percorso condiviso con La Milanesiana, giunto al quinto anno, rappresenta per Livigno un progetto strategico di crescita culturale. L’evoluzione della partecipazione e il coinvolgimento del pubblico testimoniano non solo il valore della manifestazione, ma anche il lavoro avviato sul territorio per ampliare l’offerta culturale, attraverso iniziative e attività che contribuiscono a rafforzare l’importanza dell’identità della destinazione” commenta Sharon Zini, Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Livigno.
“Ogni anno la tappa di Livigno assume per La Milanesiana un significato particolare: è il momento in cui un lungo viaggio attraverso l’Italia trova il suo compimento in un luogo capace di accogliere la cultura in tutte le sue forme. Chiudere qui il festival significa celebrare il valore dell’incontro tra artisti, pubblico e territorio, in un contesto che amplifica la forza e la bellezza delle storie raccontate” afferma Elisabetta Sgarbi.
Con La Milanesiana, Livigno si conferma ancora una volta luogo di incontro tra territorio e identità, capace di proporre un’offerta di alto profilo che arricchisce il calendario della destinazione e rafforza il suo posizionamento come meta non solo sportiva e naturalistica, ma anche culturale.
Ufficio stampa Lifestyle -PAMBIANCO Communication
Lucia La Porta – Francesca Magrotti – Milena Forgiarini
Press enquires Livigno
Ufficio Stampa e PR
Michela Martinelli
- 17 viste