Granfondo Alè: il grande ciclismo accende la 1816 Bike Zone Livigno
Livigno, 27 giugno 2026 - Sole, temperature ideali e oltre 850 ciclisti al via hanno
regalato alla Granfondo Livigno Alè un'edizione destinata a rimanere tra le più riuscite
degli ultimi anni. Per un'intera giornata la 1816 Bike Zone Livigno è tornata a raccontarsi
attraverso ciò che la rende un riferimento per il ciclismo in alta quota: un territorio in cui la
ricerca della performance incontra la bellezza della montagna, trasformando ogni salita in
un esercizio di tecnica, resistenza e consapevolezza.
Dai primi chilometri fino all'ultima, severissima ascesa verso il Mottolino, la gara ha
accompagnato gli atleti attraverso alcuni dei passi alpini più iconici dell'intero arco alpino.
L'altitudine, la successione dei valichi e la gestione dello sforzo sopra i 1.816 metri hanno
reso ancora speciale il percorso, unico nel panorama delle granfondo italiane, ricevendo
l'apprezzamento unanime di tutti gli atleti al via.
Particolarmente spettacolare il gran finale al Mottolino, già arrivo della tappa regina del
Giro d'Italia 2024. Gli ultimi due chilometri, durissimi e scenografici, hanno selezionato
definitivamente il gruppo dei migliori, regalando un epilogo degno di una grande classica
alpina. Prima ancora, sulle rampe del Passo del Forno, la corsa aveva già iniziato a
disegnare la propria selezione: una trentina di atleti ha affrontato insieme la terza salita,
prima che il gruppo si dividesse tra il percorso Medio e quello Granfondo. Nel tracciato
lungo, gli uomini di testa sono arrivati in otto ai piedi del Foscagno, dove il ritmo imposto
dal canadese Jack Burke, già vincitore dell'edizione 2025, ha progressivamente ridotto il
gruppo fino all’allungo conclusivo sul Mottolino.
A imporsi è stato proprio il canadese, profondo conoscitore delle strade livignasche, dove
sceglie spesso di allenarsi durante la stagione. La sua è stata una prova di grande
intelligenza tattica e personalità, che rafforza ulteriormente il prestigio internazionale della
Granfondo Livigno Alè, sempre più capace di richiamare alcuni dei nomi più autorevoli del
circuito. A vincere la gara femminile, invece, è stata la belga Ils Van der Moeren,
protagonista di una prova autorevole, condotta sempre in spinta, a testimonianza
dell’importante vocazione internazionale di un appuntamento di spicco nel calendario
estivo.
Nel percorso Medio si sono imposti due atleti locali, entrambi portacolori del Team Fire
& Ice Livigno. Tra le donne ha conquistato il successo Manuela Pedrana, che ha
commentato: «provengo dallo sci alpinismo e conosco bene il significato della fatica.
Queste montagne fanno parte della mia vita e poter arrivare al Mottolino, lo stesso
traguardo che ha incoronato il Giro d'Italia nel 2024, ha reso un percorso già spettacolare
ancora più emozionante.»
Successo anche per Mattia Longa, atleta del Livigno Team, capace di interpretare al
meglio un format di gara originale, che premia strategia e capacità di gestione dello
sforzo: «È stata una gara molto divertente, perché il tempo veniva preso soltanto sulle
salite. Una formula che ti obbliga a trovare una strategia diversa dal solito. Sul Mottolino
siamo riusciti a fare la differenza e, nel tratto più duro, sono riuscito a staccare gli altri
ragazzi con cui ero in fuga. Vincere la gara di casa ha sempre un sapore speciale.»
La Granfondo Livigno Alè archivia così un'edizione di grande successo, confermando
ancora una volta la capacità della 1816 Bike Zone Livigno di trasformare la montagna in
uno dei contesti più autorevoli del ciclismo endurance. Un percorso severo, spettacolare
e ormai iconico, che continua ad attirare alcuni dei migliori interpreti del panorama
internazionale insieme a centinaia di appassionati desiderosi di misurarsi con una delle
sfide più affascinanti dell'estate alpina.
Cristina Sarto Ufficio stampa SPORT LIVIGNO NEXT
Michela Martinelli Ufficio Marketing LIVIGNO NEXT
Credit Livigno Next
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