I BAMBINI DELLA SCUOLA ELEMENTARE SI MOBILITANO PER LA CHIESA DEL SASSELLO
Alla sala congressi di Bormio Terme i bambini delle classi di IV elementare dell’I.C. Martino Anzi hanno presentato al pubblico l'esito di un lungo lavoro di ricerca, studio e composizione incentrato sulla chiesa del Sassello.
Detta anche "della Pazienza" e dedicata alla Visitazione di Elisabetta a Maria, il piccolo oratorio di origine medievale (risale al 1398, come recita un'iscrizione al suo interno) è oggetto di una campagna di recupero che sta coinvolgendo un po' tutti e che adesso attende solo dalla Soprintendenza l'autorizzazione per far partire un primo progetto di restauro.
I piccoli studenti, con l'aiuto delle maestre, hanno raccontato e cantato le storie ed i tesori di questa chiesetta, con uno stile brioso ma ben istruito, mettendo tutto il loro entusiasmo per quello che è, a tutti gli effetti, «un pezzo fondamentale della storia del nostro paese».
«Oggi qui si è respirata l'anima di Bormio – afferma con occhio lucido Renato De Lorenzi, il presidente dell’associazione APS Sassello – e questi ragazzi ci stanno davvero dando una bella lezione di cittadinanza e di amore per il paese. Se guardo a loro, vedo il futuro e spero con tutto il cuore che anche da grandi portino avanti progetti come questo, perché il volontariato è una forza straordinaria ed è il motore della nostra valle».
I vari gruppi di alunni si sono susseguiti sul palco, ciascuno a presentare un pezzo delle loro ricerche sotto forma di racconti, canzoni, disegni, slide… per poi riunirsi in un’unica esibizione corale invitando tutti al canto e alla speranza; quella stessa speranza che li fa guardare con trepidazione alla cassetta delle lettere, per la tanto attesa risposta del Papa. Infatti, a suggello del loro impegno e anche della loro preoccupazione per la chiesa del Sassello, hanno fatto recapitare – grazie al tramite del vescovo Oscar Cantoni – una letterina a Leone XIV per chiedergli una preghiera, un pensiero e magari, come sperano in tanti…. «un aiutino economico, se proprio proprio avanzasse qualcosina dal salvadanaio del Vaticano…» .
Intanto, il pensiero è rivolto ai lavori che tutta la comunità spera possano essere imminenti: «Mi auguro che inizino presto i restauri – dice l’arciprete don Fabio – e nel frattempo io salgo tutti i giorni alla chiesetta e faccio una preghiera affinché a Bormio torni ad accendersi quell’antica motivazione che faceva guardare al Sassello per avere la grazia di un figlio… e che il paese si riempia ancora di bambini!».
Anche il sindaco Silvia Cavazzi ha voluto essere presente per testimoniare la sua vicinanza, il suo sostegno e il suo incoraggiamento: «alle cose belle, ci si arriva solo con fatica e per un risultato così importante, che vogliamo tutti, ci vorrà davvero tanta pazienza. Ma insieme ce la faremo».
E speriamo che il Sassello, dopo aver superato le tempeste e le rivoluzioni dei secoli, riesca a fronteggiare anche la più temibile fatica dell’epoca contemporanea: l’idra della burocrazia.
- Anna L -
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