CHIESA DEL SASSELLO DI BORMIO: SI ATTENDE LA RISPOSTA DELLA SOPRINTENDENZA
L’assemblea dell’Associazione di Promozione Sociale Sassello si è riunita in seduta ordinaria nel tardo pomeriggio di giovedì 30 aprile 2026, alla presenza del Consiglio e di diversi soci.
Il sodalizio, nato qualche anno fa per tentare il recupero dell’antica chiesetta del Sassello i cui tesori affrescati sono ancora tutti da scoprire, ha approvato il bilancio 2025 e relazionato il pubblico sullo stato dell’iter autorizzativo per i lavori più urgenti che si vorrebbero far partire, sulla base di un primo progetto e delle domande inoltrate agli enti preposti.
Il presidente Renato De Lorenzi, coadiuvato dagli altri membri del Consiglio di amministrazione Luca Pedrana, Manuela Gasperi, Michele De Lorenzi e Stefano Zazzi, si è detto molto orgoglioso per la risposta che la popolazione ha dato in questi mesi di attività, sia in termini di iniziative, sia per i contributi raccolti che a oggi superano quota 40.000 euro. «C’è un interesse importante – afferma De Lorenzi – e lavoriamo per fare in modo che questo interesse abbia un riscontro concreto in termini di lavori; speriamo di poter partire il prima possibile con un cantiere, sarebbe un bel segnale anche per tutti coloro che credono in questo recupero e ci hanno dato la loro fiducia».
«Purtroppo – soggiunge il vicepresidente Luca Pedrana – non è semplice avere a che fare con la burocrazia poiché, soprattutto nel caso di beni storici vincolati, le procedure sono molto complesse e lunghe ma non è possibile fare altrimenti».
Certo è che il percorso di recupero si prospetta laborioso: attualmente l’iter autorizzativo è fermo in Soprintendenza e le interlocuzioni avute dai consiglieri con i vari funzionari non hanno sortito l’effetto sperato. Il progetto, inoltrato in data 31 dicembre 2025, è al vaglio degli uffici soprintendenti così come l’autorizzazione chiesta per un intervento in emergenza sulla sola parte della sacrestia, che versa in uno stato di totale ammaloramento e – non contenendo alcun bene di valore – potrebbe essere condotto in deroga alla stretta legislazione che vincola i lavori sul resto della chiesa.
Tale impasse blocca a sua volta il beneplacito della Curia vescovile per far sì che la chiesetta del Sassello possa entrare nella facoltà patrimoniale della Parrocchia; il piccolo oratorio trecentesco, infatti, dopo un cammino tortuoso condotto fra le pieghe della storia per l’accertamento e la ricostruzione delle successioni ereditarie, è stato intestato a una privata persona con l’accordo di procedere al più presto al passaggio di proprietà alla Parrocchia.
Anche la conservazione dei beni storici contenuti nella chiesa è argomento di forte preoccupazione: «all’interno della chiesa – spiega Manuela Gasperi – si trovano diversi manufatti di pregevole valore storico e sarebbe essenziale poterli mettere al sicuro per evitare il loro continuo deterioramento e avviare le procedure per il loro restauro, che diventa più complesso col trascorrere del tempo».
Nonostante le enormi difficoltà di natura burocratica, che riescono talvolta a demoralizzare anche un irriducibile entusiasta come Renato De Lorenzi, il Consiglio prosegue con perseveranza nel suo operato ponendosi anche ulteriori importanti obiettivi: «vorremmo arrivare quest’anno a raggiungere quota 100.000 euro – sottolinea De Lorenzi – che unendosi ai contributi della Parrocchia e del Comune ci consentirebbero di disporre della cifra necessaria contemplata dal progetto e a far partire i primi cantieri. Ma per arrivare a questo, è fondamentale che la Soprintendenza ci dia delle risposte e ci consenta di guardare finalmente al futuro del Sassello con maggiore concretezza».
Dal 1398 l’umile e periferica chiesetta del Sassello si erge sullo spuntone roccioso dietro il reparto Combo; se pensiamo che un paese viva anche grazie alla sua memoria storica, il suo recupero deve riguardarci tutti quanti.
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- Anna L -
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