NO a qualsiasi riapertura delle miniere di Novazza e Val Vedello
Le istituzioni a trazione leghista si dimostrano ancora una volta particolarmente sensibili alle operazioni in perdita e potenzialmente devastanti sul piano ambientale.
Bisogna investire nelle energie rinnovabili e sostenibili? Loro puntano su gas e petrolio.
Il nucleare, storicamente bocciato da un referendum popolare, ha mostrato limiti, costi insostenibili e pericolosità evidenti. Eppure oggi sponsorizzano perfino la riapertura delle miniere di uranio di Novazza e Val Vedello.
Sarebbe molto più utile per il territorio se l’assessore regionale e la sua intera giunta, invece di rilanciare l’ennesima avventura nucleare, uscissero dall’anonimato che finora ha contraddistinto la sua azione sul tema delle concessioni idroelettriche in scadenza.
Ponte sullo Stretto, quota 41, blocco navale e ora l’uranio made in Lombardia: quante altre fanfaronate leghiste dovranno ancora sopportare lombardi e italiani?
Serve investire su risparmio energetico, solare, eolico e, soprattutto, riportare sotto controllo pubblico le ingenti risorse che il nostro idroelettrico produce da decenni per i “padroni del vapore”.
Sveglia, assessore.
Segreteria Federazione Provinciale di Sondrio
Partito della Rifondazione Comunista
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