OSPEDALE DI SONDRIO, REPARTO DI MEDICINA NUCLEARE: UNA NUOVA SALA D'ATTESA PER LA PET
È stata presentata martedì scorso, nel reparto di Medicina nucleare dell'Ospedale di Sondrio, al piano interrato del padiglione nord, la rinnovata sala d'attesa che accoglie chi si sottopone alla PET, resa più luminosa e confortevole a seguito di un intervento di riqualificazione sostenuto da Fondazione Pro Valtellina, Ayuda Directa e altri due donatori. La PET, acronimo di Tomografia a Emissione di Positroni, è un esame di medicina nucleare avanzato e non invasivo, fondamentale in ambito oncologico, in quanto consente sia di individuare i tumori sia di valutare l'efficacia di una terapia. L'Ospedale di Sondrio ne è dotato da più di cinque anni: oggi si effettuano oltre mille esami all'anno. Dall'autunno scorso, a seguito dell'introduzione della PET con Florbetaben-F18, un esame altamente innovativo, l'uso si è esteso all'ambito neurologico per la diagnosi della malattia di Alzheimer. Il breve momento inaugurale per la sala d'attesa, alla presenza di chi ha contribuito alla realizzazione del progetto, di medici, tecnici e infermieri, è stato organizzato per dare evidenza al risultato raggiunto e per rendere merito ai donatori.
«Dobbiamo ringraziare ancora una volta questa valle così generosa che ci sostiene per tanti progetti e in particolare chi ha reso possibile questo intervento - ha detto il direttore generale Ida Ramponi -. È importante che i pazienti trovino un ambiente rasserenante nel quale trascorrere i momenti che precedono un esame particolarmente delicato e questa sala d'attesa adesso lo è». «Oggi si parla tanto di umanizzazione degli spazi ospedalieri, questo è un segnale importante - ha aggiunto il direttore sanitario Claudio Barbonetti, da anni direttore della Medicina nucleare e Radioterapia oncologica dell'Ospedale di Sondrio -. Prima questo ambiente era buio e triste, oggi è completamente trasformato e siamo grati ai donatori che hanno da subito condiviso il nostro progetto e che lo hanno sostenuto dal punto di vista finanziario. Ne sono molto orgoglioso perché nasce dalla generosità della nostra gente». Il vicepresidente di Fondazione Pro Valtellina Costantino Tornadù ha portato i saluti del presidente Marco Dell'Acqua, convinto sostenitore del progetto, complimentandosi con chi ha avuto l'idea e ribadendo il sostegno per questa e per altre iniziative a favore del sistema sanitario locale. Sarah Palfrader di Ayuda Directa, che con il progetto PedalAyuda ha unito sport e solidarietà, ha espresso la sua soddisfazione per una sala d'attesa trasformata, annunciando future iniziative a sostegno dei nostri ospedali.
L'architetto Marco Caprari ha illustrato il progetto: elementi legati alla natura, come il muschio alle pareti e l'isola centrale piantumata, il verde salvia dei muri e il legno chiaro del pavimento, che si ritrovano anche nelle sedute, hanno trasformato uno spazio buio e triste in un ambiente caldo e rasserenante, rischiarato da corpi illuminanti che riproducono la luce naturale. A integrare gli arredi è un monitor che proietta immagini di paesaggi, contribuendo a ricreare un'atmosfera ideale per chi attende di effettuare un esame diagnostico delicato qual è la PET.
Emanuela Zecca
Ufficio Stampa ASST Valtellina e Alto Lario
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