Le scritte a Talamona contro il popolo ebraico e l’atto intimidatorio a Morbegno sono reati

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Le scritte a Talamona contro il popolo ebraico e l’atto intimidatorio a Morbegno sono reati

Mer, 04/11/2026 - 13:15
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Il Centro Culturale “Oltre i Muri” esprime solidarietà alla comunità ebraica ed islamica per i gravi fatti che si sono registrati, nel giro di poche ore, nel mandamento di Morbegno. Le scritte antisemite di Talamona, “morte agli ebrei”, il ritrovamento di una testa mozzata di maiale con la scritta, “non siete più i benaccetti”, davanti al Centro Islamico di Pace di Morbegno, sono gesti che non possono e non devono essere sottovalutati e archiviati come bravate giovanili o provocazioni. I due episodi sono gesti meschini e intimidatori che si collocano in un clima crescente di odio e di razzismo. Minimizzare, da parte di chiunque, quanto accaduto è un grave errore culturale. Mi auguro che la Procura faccia chiarezza rispetto a quanto accaduto e, nel minor tempo possibile, individui i responsabili. Questi gesti, offendono popoli, culture, religioni e anche molti valtellinesi che non si riconoscono in atti così vili di xenofobia, intolleranza e razzismo. Sono gesti che nulla hanno a che fare con una società aperta e multietnica. È grave che chi ha responsabilità politiche e amministrative di alto livello liquidi gli autori delle scritte antisemite come dei semplici “co…oni”, o chi cerca, nella preoccupazione dei cittadini, una sorta di comprensione di quanto accaduto. Questi gesti sono reati e vanno condannati senza se e senza ma, senza alibi, senza comprensioni dovute a presunte percezioni di insicurezza. Ma quale insicurezza crea un Centro Islamico di Pace a Morbegno? Diversità culturali, religiose non possono portare ad atti di xenofobia, intolleranza e razzismo. Basta alibi, basta accarezzare il pelo delle paure. La realtà è che ci sono forze politiche che alimentando la percezione dell’insicurezza ne traggono profitto politico. Vi sono responsabilità politiche chiare, di chi ha sempre alimentato un linguaggio d’odio verso gli ebrei e il mondo islamico. Le forze politiche, democratiche e le istituzioni devono governare le legittime percezioni delle paure sociali, delle diversità culturali e religiose, non alimentarle e cavalcarle. Devono creare, nelle diversità, le condizioni per una coesistenza ed integrazione. Sono processi lunghi, complessi ma che non possono essere evitati. La si smetta di alimentare odio nei dibattiti politici, di dare la caccia all’untore nei social, di alimentare una società della paura, per miseri tornaconti elettorali. Cavalcare il clima di diffidenza, di odio, di paure porta ai fatti di Talamona e Morbegno. Questi sentimenti di intolleranza dovrebbero fare riflettere la società valtellinese, la politica e le istituzioni locali. L’auspicio è che tutte le forze politiche e istituzionali, non abbiano tentennamenti nel prendere le distanze da quanto accaduto. Ma proprio da questo episodio è ora di aprire un confronto serio, per superare un tabù, che da anni le amministrazioni locali di centrosinistra e centrodestra e la politica locale, non hanno il coraggio d’affrontare. Come dice il Sindaco di Morbegno. “solo attraverso un dialogo aperto, trasparente e privo di tabù ideologici di tutte le parti in causa sarà possibile affrontare i problemi sociali sul tavolo, favorendo la coesione civile e il rispetto reciproco, senza cedere né alla provocazione né all’indifferenza”. Allora si facciano atti concreti per favorire la coesione civile, superare il tabù dell’indifferenza e delle paure partendo dal riconoscimento di un luogo di culto per i mussulmani presenti nella nostra provincia. Un percorso per una società aperta, multietnica dove il pluralismo culturale e religioso è patrimonio comune e una ricchezza della società.

- Angelo COSTANZO - 

Presidente Centro Culturale Oltre i Muri

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