A Teglio il finissage di “Vette. Storie di sport e montagne”: con Elisa Confortola tra Olimpiadi, arte e pizzoccheri
Una giornata capace di mettere insieme sport, Olimpiadi, arte, montagna e tradizione valtellinese. È quella vissuta domenica 30 agosto a Teglio in occasione del finissage di “Vette. Storie di sport e montagne”, la mostra allestita nelle sale dello storico Palazzo Besta.
Ospite d’eccezione dell’appuntamento è stata l’atleta olimpica Elisa Confortola, che ha incontrato il pubblico raccontando la propria esperienza nel mondo dello sport e il percorso che l’ha portata a vivere le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.
Un confronto diretto e partecipato, durante il quale Confortola ha condiviso emozioni, difficoltà e soddisfazioni vissute nel percorso verso l’appuntamento olimpico, soffermandosi anche sugli aspetti più personali della vita di un’atleta.
Dalla preparazione fisica all’alimentazione, dalla gestione della tensione alla crescita personale, fino alle amicizie nate durante gli anni di sport: tanti gli argomenti affrontati nel corso dell’incontro.
Particolarmente coinvolgente il momento delle domande del pubblico. Elisa Confortola ha risposto alle numerose curiosità dei presenti con grande disponibilità, spiegando cosa significhi prepararsi per una gara olimpica, affrontare la pressione della competizione e vivere le emozioni che accompagnano un’esperienza così importante.
Sport, montagna e territorio
Il dialogo ha toccato anche il rapporto tra sport, ambiente e territorio montano, un tema strettamente legato alla mostra ospitata a Palazzo Besta.
Le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 hanno infatti rappresentato una vetrina straordinaria per la Valtellina, portando il territorio sotto i riflettori nazionali e internazionali e contribuendo a richiamare visitatori e attenzione mediatica.
Una visibilità che non ha riguardato soltanto lo sport e le località coinvolte nei Giochi, ma anche la cultura e le tradizioni della valle.
Tra queste, un posto di rilievo è stato occupato dai pizzoccheri di Teglio, che proprio nel periodo olimpico hanno ottenuto una significativa attenzione anche a livello internazionale, arrivando sulle pagine di importanti testate, tra cui il New York Times.
Un risultato che rappresenta motivo di soddisfazione per l’Accademia del Pizzocchero di Teglio e per l’intera Valtellina. La notorietà raggiunta dal piatto simbolo di Teglio conferma infatti come la gastronomia possa diventare uno strumento efficace per raccontare l’identità e la cultura di un territorio anche oltre i confini italiani.
Nel corso della giornata è stato ricordato anche il contributo di Sergio Schena, amministratore delegato di Schena Assicurazioni, che durante i Giochi olimpici e paralimpici di Milano Cortina 2026 ha ricoperto il ruolo di componente del Consiglio di Amministrazione del Comitato Organizzatore dei Giochi in rappresentanza di Regione Lombardia.
Una mostra tra cimeli olimpici e storia dello sport
Al termine dell’incontro, Elisa Confortola ha visitato insieme ai partecipanti la mostra “Vette. Storie di sport e montagne”.
L’esposizione ha proposto un percorso dedicato al legame tra la montagna e la storia dello sport, attraverso una raccolta di cimeli di particolare interesse storico.
Tra gli oggetti esposti, medaglie olimpiche, attrezzature sportive, uno slittino, le torce olimpiche e paralimpiche e un braciere olimpico hanno permesso ai visitatori di ripercorrere alcune delle pagine più significative della storia dei Giochi.
Un percorso nel quale la dimensione sportiva si è intrecciata con quella del territorio e della montagna, elementi profondamente presenti nella storia e nell’identità della Valtellina.
Il giardino di Palazzo Besta completa il progetto artistico
Uno dei momenti conclusivi della giornata si è svolto nel giardino di Palazzo Besta, dove è stato possibile ammirare nella sua forma completa l’installazione site-specific realizzata dal fotografo Vincenzo Martegani e dal pittore Luca Conca, con la curatela di Michele Tavola.
Fotografia e pittura si sono incontrate per interpretare, attraverso due differenti linguaggi, il rapporto tra sport, montagna e paesaggio.
Proprio in occasione del finissage è stato posato l’ultimo dipinto, completando il progetto concepito per gli spazi esterni dello storico palazzo di Teglio.
L’opera ha così raggiunto la sua configurazione definitiva, creando un dialogo suggestivo tra arte contemporanea, architettura storica e paesaggio.
Il gusto della Valtellina protagonista della serata
A completare l’appuntamento è stato un momento conviviale organizzato in collaborazione con l’Accademia del Pizzocchero di Teglio.
Gli ospiti hanno potuto degustare numerosi prodotti tipici valtellinesi e alcune delle principali eccellenze enogastronomiche del territorio, in un rinfresco che ha accompagnato la conclusione della manifestazione.
Dopo la visita alla mostra e al giardino, la giornata si è conclusa con una cena al ristorante Al Castello, alla presenza di Elisa Confortola, Sergio Schena, del presidente dell’Accademia del Pizzocchero di Teglio Flavio Bottoni e di diversi soci dell’Accademia.
A tavola, ancora una volta, sono stati i pizzoccheri, il vino valtellinese e la compagnia a trasformare la serata in un momento di festa e condivisione.
Il finissage di “Vette. Storie di sport e montagne” ha rappresentato così molto più della conclusione di una mostra: una giornata capace di riunire attorno a Palazzo Besta alcuni degli elementi più rappresentativi dell’identità valtellinese.
Lo sport e le emozioni olimpiche di Elisa Confortola, l’arte contemporanea, la montagna e la tradizione gastronomica di Teglio si sono incontrati in un unico racconto, quello di una Valtellina che attraverso le proprie eccellenze continua a raccontarsi e a farsi conoscere anche oltre i suoi confini.
Una giornata di sport, cultura, convivialità e orgoglio valtellinese, conclusa nel segno di una delle più autentiche espressioni della tradizione di Teglio: i pizzoccheri.
Accademia del Pizzocchero di Teglio – Lorenzo Cisani
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