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LA 24^ EDIZIONE DELLA SAGRA DEL PERSIGHIN

A Oga Valdisotto ogni anno si assiste ad un piccolo miracolo, ma non di quelli inspiegabili o divini! A Oga, ad agosto, il paese si mobilita per una sagra che nel corso degli anni è divenuta un appuntamento da non mancare: la Sagra del Persighin. E il miracolo è dato anzitutto dalla partecipazione significativa della popolazione, con la presenza di tanti ragazzi e giovani (e già questo è un aspetto non così scontato!), ma soprattutto dal fatto che l’evento è totalmente autogestito e autofinanziato.

OGA CHIAMA A RAPPORTO TUTTI I GOLOSI!

Fra i tantissimi eventi che animano quest’estate ve n’è sicuramente uno che – per tradizione e “anzianità” – si merita un posto speciale. Stiamo parlando della Sagra del Persighin di Oga Valdisotto. Da 24 anni la piccola frazione che sovrasta la conca di Bormio rende omaggio a uno dei simboli per eccellenza dei suoi boschi, il fungo persighin, conosciuto anche con moltissimi altri nomi (giallino, cappellino, gallinaccio, galluccio, finferlo…).

A OGA SI PREPARANO LI FLAMA

I falò di Oga si riproporranno giovedì 9 agosto sulle “coste” del paese; le cataste di legna accuratamente preparate dagli ogolini verranno accese nella serata e illumineranno la notte che precede S. Lorenzo, patrono del paese martirizzato sulla graticola. Li Flama, come si chiamano nella tradizione, si innalzeranno per metri e metri verso il cielo e saranno visibili da moltissime località della vallata, creando una visione di grande effetto e – per chi avrà la possibilità di osservare da vicino queste pire fiammeggianti – procurando una sensazione di singolare turbamento.

IL FORTE DI OGA: UN GIOIELLO STORICO ANCORA DA VALORIZZARE

Secondo appuntamento per l’amministrazione comunale di Valdisotto di incontro con la cittadinanza sui progetti delle aree interne: giovedì 30 novembre 2017 a Oga, nella sala parrocchiale, si è discusso della riqualificazione del Forte di Oga, una delle realtà museali più dinamiche e sorprendenti di tutta la Valtellina (basti pensare che le presenze annuali rilevate sono circa 10.000!). Il progetto – tuttora in fase sperimentale – viene finanziato con fondi europei e in ambito regionale è stato riconosciuto e ammesso soprattutto per la sua valenza culturale.