Luglio 2021

Il sesso forte, sempre più forte - (Le pagine di Bormio Sport)

Nell’aria vibra, si propaga un boato di ghisa, un rimbombo di bilancieri e manubri abbandonati sul terreno. C’è quel clima di lavoro intenso, di sudore, di dedizione e di sacrificio, col sottofondo di respiri intensi, di ricerca di ossigeno, di energia, di vita. In questa estate di rinascita per il fitness e i suoi discepoli c’è, più di prima, una nuova schiera di combattenti in trincea; armate di volontà di ferro, di rocciosa costanza, e di un’armatura fatta di top, shorts e leggings, fiere come amazzoni, incorruttibili, integerrime come valchirie.

Il mondo dello Sci Club

Giacomo Baumgarten è un signore distinto, dall’aria quasi sommessa, che quando lo incontri sembra sempre sul punto di scusarsi per il disturbo che ti arreca. Eppure, come la proverbiale acqua cheta, cela una capacità innata di saper incidere efficacemente nelle realtà in cui opera e non a caso è stato coinvolto, con diverse cariche, sia in politica, sia in varie associazioni locali (Lions Club e Sci Club, con la moglie Paola in Croce Rossa), dove si è sempre distinto per lo sguardo aperto e costruttivo sul mondo giovanile.

Ivo Rocca e lo SCAV

allo SCAV, è quella di Ivo Rocca, decano del fondo in Alta Valle che ha attraversato tutta la storia dello Sci Club Alta Valtellina e non solo! Personaggio poliedrico, si è lanciato in ogni avventura con entusiasmo e passione, sempre col sostegno fondamentale della sua famiglia. Ancora oggi è un riferimento per tutto il mondo sportivo per la vitalità che trasmette. Classe 1925, fu protagonista in molte attività, dalla Filodrammatica al coro, dal calcio al fondo, senza trascurare corsi antivalanghe e, naturalmente, il lavoro presso AEM.

L'irresistibile ascesa di Simone

Le vie della pallavolo sono infinite e a volte passano anche attraverso lo studio! Infatti, se l’inizio dell’università segna solitamente per un pallavolista valtellinese la fine della sua carriera, nel caso di Simone Magatelli possiamo tranquillamente fare un’eccezione. In forza sin da piccolo nell’US Bormiese maschile, sebbene a fasi alterne, è entrato nella Gonzaga Milano all’inizio degli studi universitari e da lì ha iniziato l’ascesa dalla 1^ divisione sino alla serie B.

Pedalo... e sto in pace con il mondo

Le passioni nascono spesso in modo del tutto inaspettato e improvviso: così è successo per Salvatore Minnicino con la bicicletta. Siciliano doc di Nissoria (EN), catapultato tra i monti e i nevai dell’Alta Valle per motivi di lavoro (è prof. di sala all’istituto alberghiero di Bormio), si è ritrovato per caso in sella a una bicicletta e non ha più smesso di pedalare, tanto che oggi, non contento di aver già scalato in lungo e in largo i nostri passi, si lancia in avventure sui pedali molto più impegnative.

LA CHIESA DI S. MARTINO DI SERRAVALLE NEI DOCUMENTI MEDIEVALI

La chiesa di S. Martino di Serravalle, purtroppo scomparsa sotto la furia della frana della val Pola nel luglio 1987, costituiva uno dei più interessanti laboratori di studio sulla presenza dei Franchi in Valtellina. L’interpretazione di alcuni ritrovamenti e contenuti documentari, infatti, riporta la minuscola chiesa al contesto del mondo franco e del monastero di S. Dionigi, che Carlo Magno aveva beneficiato di una cospicua donazione di rendite e terre comprese nel regno longobardo e il Valtellina.

Il basket US Bormiese vuole ripartire

Anche il basket targato US Bormiese riapre i battenti nel post covid e prova a riprendere le fila di un percorso appena iniziato e che, a fine estate, si era già bruscamente interrotto. «Sinora non siamo stati molto fortunati – si rammarica il presidente Claudio De Piazza – nella nostra proposta sportiva; dopo la parentesi di Franco Ravinetto, che nel 2018 aveva gettato le prime basi del settore pallacanestro e avviato gli allenamenti con i primi ragazzi, a fine 2019 ci siamo riorganizzati e rinnovati sia nel consiglio sia nello staff tecnico.

FRAMMENTI DI STORIA. IL PREVOSTO SONDALINO NICOLÒ ZACCARIA ARCHEOLOGO E MINERALOGISTA

Una figura che merita di essere rivista e riproposta è quella del prevosto di Sondalo Nicolò Zaccaria, non solo per il percorso pastorale all’interno della sua comunità, ma anche per il contributo che seppe dare negli innumerevoli campi in cui seppe distinguersi. Originario di Ardenno, imparentato con la nobile famiglia Parravicini, don Zaccaria esercitò per 28 anni a Sondalo lasciandoci opere e scoperte che fanno ancora bella mostra di sé in musei e archivi.