GLI ALUNNI DI VALDIDENTRO RIELABORANO LA GUERRA BIANCA IN UNA MOSTRA DEDICATA
La classe III B della Scuola Secondaria di primo grado di Valdidentro guidata dalla professoressa di lettere Laura Pedrini ha curato un’esposizione sulla Guerra Bianca in Alta Valle che è rimasta esposta al pubblico nella sala delle associazioni del comune di Valdidentro. La mostra, rimasta aperta e visibile per due settimane, è il frutto di un lungo lavoro di studio e di ricerca che ha tenuto impegnati docente e alunni per diversi mesi.
Partendo dalle molte testimonianze scritte che ci sono state tramandate nel tempo, la classe ha letto i contenuti e li ha rielaborati per tematiche, estrapolandone le parti ritenute più confacenti al proprio programma di lavoro.
Il risultato è confluito in ben 23 pannelli che tutti hanno potuto visionare: con uno stile essenziale ma accurato, ogni pannello ha raccontato – attraverso materiale descrittivo e fotografico – alcuni aspetti della vita quotidiana al tempo della guerra. Ne è risultato un mosaico molto interessante, che va a cogliere elementi curiosi e inaspettati della cosiddetta “Guerra Bianca” su cui, forse, la storia istituzionale si concentra di meno: le teleferiche, i fulmini, le valanghe, le gallerie nel ghiaccio… in aggiunta ad argomenti assai più noti come le diserzioni, il trafugamento delle opere artistiche, l’epidemia di influenza spagnola, i Comitati di assistenza civile, la corrispondenza di guerra, il sistema delle linee difensive, ecc.
La maggior parte della documentazione utilizzata proviene dal volume “Quotidianità della vita valtellinese durante gli anni della Guerra Bianca”, edito Centro Studi Storici Alta Valtellina e in cui gli autori hanno raccolto diverse esperienze traducendole in pagine dense di vita vissuta.
I ragazzi sono stati suddivisi in gruppi all’interno dei quali ciascuno ha portato il suo contributo, con un lavoro di confronto continuo che è servito anzitutto per focalizzare la trama in base alla quale elaborare il proprio pannello, e in secondo luogo per interiorizzare i contenuti e – di conseguenza – il vissuto dei loro antenati. Un compito stimolante che li ha senz’altro resi più consapevoli della loro storia.
- Anna L. -
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