La scuola va in montagna. Edizione 2026
Anche l’edizione numero 19 del progetto “La Scuola va in Montagna”, indetto da Fondazione Bombardieri ETS con i partner Fondazione ProValtellina, Fondazione AEM, BIM, Parco Nazionale dello Stelvio, SEV e Amministrazione Provinciale di Sondrio, ha raccolto il pieno successo.
Dal 16 al 19 settembre, le due classi vincitrici del concorso indetto l’autunno scorso, la Quarta Liceo Scientifico del Marconi di Parma e la Quarta del corso Falegnami del Pinchetti di Tirano, hanno partecipato a incontri ed escursioni all’interno del bacino dei Forni, in Alta Valtellina.
Un’esperienza che, come tutti gli anni, ha portato trenta studenti a confrontarsi con esperti storici, sociologici, geologi, botanici e appassionati astrofili, in quattro giornate dense di incontri e formazione.
Oltre alle lezioni in aula e sul campo, gli studenti e i quattro docenti, coadiuvati dai collaboratori della Fondazione Luigi Bombardieri, hanno dovuto confrontarsi con se stessi durante le escursioni proposte.
Lungo la splendida val Cedè (questo il nome corretto, come ha spiegato Giovanni Peretti durante la sua lezione in rifugio sulla Guerra Bianca) hanno camminato, ascoltato e condiviso con Luca Rota le percezioni sul paesaggio, ragionato su come l’uomo ne sia parte integrante e sia suo dovere imprescindibile averne cura visto che è esso stesso parte di ciò che lo circonda.
Il giorno successivo hanno osservato e toccato con mano l’ambiente glaciale con le sue trasformazioni negli ultimi cento anni, attraverso il sentiero Stoppani/Desio appena inaugurato, raggiungendo la fronte glaciale dei Forni accompagnati dalla geologa Camilla Rodigari per poi terminare la fatica assaporando il calore e l’accoglienza del Rifugio Branca in una giornata di fresca aria autunnale.
Una interessante spiegazione da parte di Fabrizio Trisoglio di Fondazione AEM ha permesso di conoscere l’importanza del comparto idroelettrico lungo tutto il territorio dell’Alta Valtellina e la valenza strategica e sociale che ha avuto dal secondo dopoguerra.
Durante le serate trascorse al Rifugio Albergo dei Forni, campo base dell’intero progetto, oltre al meritato riposo e alle gustosissime cene, gli studenti delle due classi hanno socializzato tra loro e hanno avuto modo di conoscere numerose altre realtà che quotidianamente si confrontano con la montagna e le sue criticità e meraviglie: emozionante, per le testimonianze portate, è stato l’intervento di una delegazione del Corpo Nazionale di Soccorso Alpino e Speleologico della locale Stazione di Valfurva, che ha raccontato agli studenti attenti e rapiti dalle loro attrezzature e dai filmati proposti, la storia della Stazione, i numerosi interventi di recupero in luoghi impervi e pericolosi, l’evoluzione delle tecniche di soccorso, una buona dose di sensibilizzazione sulla sicurezza in montagna e la grande passione nel diventar volontari e aiutare il prossimo trasmessa da Mirco, Stefano e Omar.
Il cielo notturno è stato poi il fulcro dell’ultima serata, con l’ormai immancabile intervento di Claudio Bongini dell’associazione culturale BlueShift. Il suo racconto di mondi lontani miliardi di anni luce ha trasportato i presenti, complice la sua strabordante passione, verso Laniakea, cieli stellati e incommensurabili.
La visita al giardino botanico Rezia con la lezione di Marta Tognetti e la risalita a piedi da Santa Caterina lungo i sentieri prospicienti il Rifugio Forni avevano inaugurato le attività, mentre la ridiscesa a valle lungo il sentiero dell’Ables e la successiva visita al Museo Vallivo di Valfurva, accompagnata dalla responsabile Valentina Casa, hanno concluso le attività di questa nuova meravigliosa esperienza immersiva nella cornice delle nostre cime.
Quattro giornate in cui la diversa percezione della montagna data dalla provenienza geografica e culturale degli studenti, ha permesso un confronto proficuo e interessante, mostrando ancora una volta la valenza culturale e sociale di tale iniziativa.
Si ringraziano nuovamente tutti i partner elencati all’inizio, oltre i volontari della Fondazione Bombardieri e chi, a vario titolo, ha preso parte all’iniziativa e l’ha resa possibile.
Antonia Pozzi
Luca Panizzolo
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