Piuro, pronte le piantine di marroni di Santa Croce: al via il recupero di una tradizione del territorio
Un nuovo importante tassello nel percorso di valorizzazione delle tradizioni agricole e del patrimonio naturale della Valchiavenna. Sono finalmente pronte le piantine innestate di marroni di Santa Croce, frutto di un progetto dedicato alla tutela e al rilancio di una varietà storica profondamente legata al territorio piurasco.
L’iniziativa rappresenta un traguardo significativo grazie al supporto scientifico dell’Università di Parma, attraverso gli studi condotti dal professor Ganino, e alla collaborazione dell’Associazione Fondiaria del Comune di Piuro, impegnata nella salvaguardia e nel recupero delle antiche selve castanili.
Nei prossimi giorni il sindaco di Piuro, insieme al consigliere Sandro Del Curto, provvederà al ritiro delle nuove piante a Merano per portarle successivamente in paese e renderle disponibili ai cittadini che hanno aderito al progetto.
La produzione complessiva conta circa 80 piantine, un numero che ha già incontrato grande interesse da parte della comunità: ben 63 esemplari sono stati infatti prenotati dai cittadini. Una parte delle piante rimaste sarà destinata direttamente dal Comune alla valorizzazione del Parco delle Cascate dell’Acquafraggia, dove verranno messe a dimora contribuendo ad arricchire ulteriormente uno degli angoli paesaggistici più importanti della Valchiavenna.
Per coloro che hanno effettuato la prenotazione privata, il costo della piantina è fissato in 32 euro ciascuna. Considerate le numerose richieste già ricevute e la quota riservata al parco pubblico, sono disponibili ancora soltanto una dozzina di esemplari.
Gli interessati ad acquistare una delle ultime piantine disponibili possono inviare una richiesta direttamente al sindaco all’indirizzo [email protected]
Il ritiro delle piantine prenotate avverrà presso la sede del Comune di Piuro, nella fascia oraria comunicata dall’amministrazione, così da consentire una distribuzione ordinata e organizzata a tutti i partecipanti.
Il progetto dei marroni di Santa Croce conferma l’impegno del Comune, delle associazioni e dei cittadini nella tutela di un patrimonio agricolo e culturale che racconta la storia della Valchiavenna. Il recupero delle selve castanili non rappresenta soltanto un intervento di valorizzazione ambientale, ma anche un investimento sulla memoria e sull’identità di una comunità.
Un ringraziamento va rivolto a tutti i partner coinvolti e a quanti, con la loro partecipazione, contribuiscono ogni giorno alla cura e alla rinascita del territorio.
- Lorenzo Cisani -
Foto dal profilo Facebook di Omar Iacomella
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