A fine marzo sono 13.728 le imprese registrate, cresce il numero delle imprese attive
Una variazione minima, pari a -0,1%, nel numero delle imprese registrate rispetto a fine 2025, 13.728 il totale, e un lieve aumento delle imprese attive, 13.005, +0,1%: sono i dati che emergono dall'analisi di iscrizioni e cessazioni rilevate dal Registro delle Imprese nel primo trimestre dell'anno in provincia di Sondrio. Movimprese è condotta da InfoCamere, per conto di Unioncamere sugli archivi di tutte le Camere di Commercio italiane.
«Le variazioni minime evidenziate da Movimprese confermano la sostanziale tenuta del nostro sistema economico in una fase congiunturale complessa - commenta la presidente Loretta Credaro -. È di per sé una notizia positiva: nell'incertezza di un quadro macroeconomico che indurrebbe alla preoccupazione, le imprese di Valtellina e Valchiavenna si mostrano fiduciose, confermando il dato costante della quota di Sondrio sul totale delle imprese registrate in Lombardia, pari all'1,5%».
Sul fronte della nati-mortalità, il tasso di natalità evidenzia un lieve rafforzamento e raggiunge il 2%, mentre il tasso di mortalità si conferma al 2,1%. Un elemento rilevante per la lettura dei dati è l’adozione della nuova classificazione ATECO 2025, operativa nel Registro delle Imprese dal 1° aprile 2025 che impedisce il confronto dei dati con quelli delle rilevazioni precedenti. Il ricollocamento di alcune attività modifica le consistenze, in particolare tra commercio e altri servizi. In termini di struttura, gli altri servizi risultano oggi più pesanti e rappresentano il 29,2%, rispetto al 26,5% della classificazione precedente, mentre il commercio si riduce al 16,5%, contro il 18,8% precedente. Sommando i due settori, il relativo peso aumenta peraltro dal 45,3 al 45,7%.
Analizzando i singoli settori, gli altri servizi si confermano il comparto più consistente e dinamico, con saldo positivo e tasso di natalità del 2,4%. Al contrario, l’agricoltura presenta un tasso di mortalità del 2,5%, non compensato da nuove iscrizioni. Nel commercio prevalgono le cessazioni, con una mortalità del 2,3%, mentre nelle costruzioni iscrizioni e cessazioni risultano più vicine. I tassi di mortalità più alti si registrano per “altra industria” (non comprende manifatturiero) 2,6%, e agricoltura 2,5%. Anche l’artigianato si muove su variazioni minime: le imprese artigiane registrate sono 4023, solo cinque in meno rispetto a fine 2025, -0,1%, e le attive sono 4.019, tre in meno. Nel settore artigiano, in provincia di Sondrio prevalgono le costruzioni, che rappresentano il 41,5% delle imprese, seguite dagli altri servizi, 33,7%, e dal manifatturiero, al 20,2%.
Rispetto alla media regionale, la provincia di Sondrio presenta una quota superiore di aziende operanti nel settore agricoltura, il 14,3% contro il 4,3% della media regionale, e nel settore alloggio e ristorazione, 13,6% contro 6,6%. Per gli altri settori le quote sono inferiori alla media regionale, in particolare per gli altri servizi: 29,2% contro 40,3% della Lombardia.
Nota metodologica
"Le analisi contenute nel presente comunicato si basano sui dati di movimentazione anagrafica delle imprese (iscrizioni e cessazioni) rilevati dal Registro delle Imprese. Tali indicatori misurano esclusivamente la demografia del sistema imprenditoriale (ovvero la variazione dello stock delle unità registrate e attive). Restano pertanto escluse dalla presente rilevazione le dinamiche relative alla crescita dimensionale delle aziende, quali le variazioni del volume d’affari, del valore aggiunto o del numero di addetti impiegati, che sono oggetto di specifiche indagini economiche complementari".
Ilaria Tronca
Segreteria Camera di Commercio Sondrio
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