Finanziamento di 270.000 euro al “Piazzi” per un ITAS 4.0

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Finanziamento di 270.000 euro al “Piazzi” per un ITAS 4.0

Gio, 09/12/2021 - 19:14
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«Vogliamo raccogliere la sfida dell’innovazione per un salto di qualità definitivo»

Piattaforma e sensori per zootecnia 4.0, droni per gestione da campo e topografia, minicaseificio a controllo automatico; sono solo alcuni degli impianti all’avanguardia che l’Istituto Tecnico Agrario G. Piazzi di Sondrio installerà grazie ai finanziamenti ottenuti da Regione Lombardia. La scuola ha infatti partecipato al bando regionale per il potenziamento delle dotazioni tecnologiche innovative e delle attrezzature tecnico scientifiche per gli Istituti Tecnici Agrari Statali e si è aggiudicata la somma totale di 270.000 euro. L’ingente cifra sarà ripartita fra un piano per l’innovazione delle strumentazioni, a cui saranno destinati 135.000 euro, e uno per il potenziamento dei laboratori esistenti, a cui andranno gli altri € 135.000. La conferenza stampa di presentazione del progetto si è tenuta questa mattina presso la Sala Riunioni dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Sondrio, messa a disposizione per l’occasione. Presenti, oltre al Dirigente Scolastico dell’ITAS Piazzi Gianfranco Bonomi Boseggia e alla sua collaboratrice, Nicoletta Pansoni, il Dirigente dell’Ust Fabio Molinari, il Presidente Interprovinciale del Collegio Nazionale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati, Alessio Pedrana, e, in collegamento streaming, il Presidente Nazionale del Collegio stesso, Mario Braga. A fare gli onori di casa è stato il Dirigente Fabio Molinari. «Questa mattina presentiamo le iniziative che vedono protagonista il nostro Istituto Agrario, annesso al Convitto Nazionale – ha dichiarato -. I convitti sono i gioielli della scuola italiana ed è per questo che sono molto contento di esser qui per presentare questo progetto di innovazione che permetterà al nostro Istituto di fare un notevole salto di qualità. Questa è solo la principale fra le iniziative che inaugurano una nuova fase di sviluppo: ho infatti il piacere di annunciare che a breve prenderà anche avvio un progetto con “Matt The Farmer”, un importante “influencer” del settore, per stimolare i ragazzi e avvicinarli al settore della comunicazione in campo agricolo».

Sono poi intervenuti i due rappresentati del Collegio dei Periti Agrari: «La riconnessione con le scuole era il primo punto del programma del Consiglio Nazionale nel momento in cui mi sono insediato - ha sottolineato Mario Braga –. Le scuole tecniche sono state spesso considerate scuole di seconda scelta, ma pian piano stiamo riscoprendo che le scuole agrarie, che hanno 200 anni di storia, sanno unire le materie umanistiche a quelle scientifiche, la teoria alla pratica, consolidando quindi un modello che oggi dovrebbe essere riscoperto nella sua profondità pedagogica. Una delle scuole più alte di umanità è la scuola agraria; la terra ci offre non solo prodotti straordinari, ma una serie di modalità di gestione del territorio straordinaria».

«Le scuole sono il nostro punto di forza, - ha continuato Alessio Pedrana – il primo passo per quello che sarà il cammino post-scolastico. Anche il mio percorso è partito dalle scuole agrarie, di cui ricordo l’alto livello della formazione. Speriamo che questo sia solo il primo appuntamento di un discorso che sia collegato al mondo scolastico e post-scolastico, nell’ottica di un futuro che è dei ragazzi e coinvolge dunque tutti noi. Queste innovazioni che l’ITAS di Sondrio metterà in atto non sono soltanto il futuro, ma sono già il presente; apriranno molte porte ai ragazzi, che hanno quindi un’opportunità di crescita straordinaria».

La collaboratrice del Dirigente, Nicoletta Pansoni, ha poi presentato le numerose attività della scuola: «È con orgoglio che presento la nostra scuola, una realtà relativamente giovane con circa 300 studenti - ha evidenziato –. Trae i vantaggi dell’essere annessa al convitto, che ci permette di disporre di uno spazio molto ampio di terra dove abbiamo potuto cominciare a fare un percorso di crescita proprio in periodo di pandemia. Abbiamo capito che era il momento giusto per riprendere progetti accantonati e metterne in atto di nuovi. Abbiamo piantato viti, ulivi e abbiamo potuto creare il campetto delle orbe officinali, oltre alla messa a coltura di tanti altri prodotti ortofrutticoli, potenziando anche le tre serre preesistenti. Con questo contributo che presentiamo oggi vogliamo completare questo nostro salto di qualità».

Al Dirigente Gianfranco Bonomi Boseggia il compito di entrare nei dettagli del progetto.
«Il settore agroalimentare, nonostante la pandemia, si è rinforzato; i giovani, in questi anni, si stanno riavvicinando al settore agrario - ha spiegato –. Oggi gli acquirenti manifestano interesse per la qualità e la sostenibilità del prodotto, oltre che per i meccanismi di vendita diretta; sono tante le nuove idee in campo sul mercato. L’innovazione tecnologica assume perciò un ruolo chiave, si parla infatti di Agricoltura 4.0, cioè di tecnologie che migliorano la rendita dei terreni senza accrescerne l’impatto inquinante. L’ITAS ha ottenuto € 270.000 per la strumentazione 4.0; la scuola è cosciente della necessità di formare tecnici in grado di utilizzare queste attrezzature, perciò introdurremo nuove attività laboratoriali specifiche per queste competenze, necessarie sia al tecnico che all’imprenditore agricolo. Il progetto è strutturato attraverso due piani didattici, uno nel campo dell’innovazione, che prevede l’acquisto di strumenti 4.0, e uno per il potenziamento, col fine di integrare i nostri strumenti con attrezzature all’avanguardia. Questi acquisti, che dovrebbero essere ultimati per giugno, comporteranno corsi di formazione per i nostri docenti».

 

UFFICIO STAMPA CONVITTO NAZIONALE “G.PIAZZI” SONDRIO E SCUOLE ANNESSE

 

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