La Stelvio Santini: Sernio protagonista sulla salita del Passo di Guspessa
Anche quest'anno il Comune di Sernio è stato protagonista della prestigiosa Granfondo Santini, manifestazione ciclistica internazionale che ha richiamato circa 1.400 partecipanti provenienti da tutta Europa e da numerosi Paesi extraeuropei.
Il percorso molto impegnativo della manifestazione che, con partenza da Bormio e arrivo allo Stelvio, prevedeva la discesa verso la media Valtellina, e quindi la salita al Passo di Guspessa attraverso il territorio comunale di Sernio, il successivo attraversamento del Mortirolo e il ritorno verso Bormio prima della salita finale allo Stelvio.
La salita al Passo di Guspessa rappresenta una delle ascese più severe dell'intero percorso. Da Sernio ai 1.850 metri del valico si sviluppa per 11,73 chilometri su 33 tornanti, con un dislivello di 1.231 metri, una pendenza media del 10,8% e punte che raggiungono il 18%.
Si tratta dell'antica via di collegamento tra la media Valtellina e la Valcamonica, utilizzata per secoli per gli scambi commerciali verso Venezia. Oggi la strada agrosilvopastorale, interamente asfaltata, si collega sul crinale alla strada Trivigno-Mortirolo, una delle salite più celebri del ciclismo internazionale, resa leggendaria dalle imprese dei campioni del Giro d'Italia e in particolare di Marco Pantani, al quale è dedicata la cosiddetta "Cima Pantani" al passo del Mortirolo.
Sempre più appassionati scelgono oggi la salita di Guspessa come alternativa al versante tradizionale del Mortirolo. Dal passo di Guspessa, infatti, si raggiunge il Mortirolo attraverso circa nove chilometri di percorso panoramico e relativamente agevole, immerso in uno scenario di straordinaria bellezza che si affaccia sulle Alpi Retiche.
Dietro il successo della giornata vi è stato il prezioso lavoro dei volontari di Sernio. Già nella giornata di sabato una ventina di persone ha percorso l'intera salita con soffiatori e attrezzature per garantire la perfetta pulizia del fondo stradale, lasciando il percorso nelle migliori condizioni possibili per gli atleti.
Fin dalle prime ore del mattino i volontari hanno poi raggiunto i rispettivi punti di presidio lungo le intersezioni con la viabilità comunale, assicurando il rispetto delle disposizioni previste dall'ordinanza prefettizia e garantendo lo svolgimento della manifestazione in totale sicurezza.
Il centro del paese ha inoltre ospitato uno dei punti nevralgici della gara. Sul piazzale antistante Palazzo Homodei, storica dimora della famiglia Homodei che per oltre tre secoli ebbe un ruolo centrale nella storia della media Valtellina, è stato allestito il punto di ristoro e il bivio tra il percorso lungo e quello medio.
Dopo aver attraversato il fondovalle e la forra dell'Adda, in corrispondenza dello sbarramento idroelettrico, raggiunto il punto di ristoro, i ciclisti hanno affrontato una salita particolarmente apprezzata dagli amatori. Il tracciato si sviluppa infatti quasi interamente all'ombra, attraversando dapprima boschi di latifoglie e successivamente estese foreste di abeti e larici, costeggiando antichi maggenghi che testimoniano il secolare rapporto tra l'uomo e la montagna.
Superato il magnifico alpeggio di Refrecc, il cui nome richiama la freschezza del luogo (il nuovo tracciato ha lasciato integra questa antica località), si apre infine l'ultimo tratto di circa 1,6 chilometri, completamente esposto e panoramico, da cui si possono ammirare vedute spettacolari sulle Alpi Retiche e sul gruppo del Bernina.
Il primo atleta a transitare al Passo di Guspessa, Lorenzini Piero, è stato , accolto dall'entusiasmo dei volontari e degli appassionati presenti lungo il percorso.
La manifestazione si è svolta senza particolari criticità e nel pieno rispetto delle misure di sicurezza previste. Per i volontari, per l'Amministrazione comunale e per l'intera comunità di Sernio è stata una nuova occasione per mostrare ai partecipanti provenienti da tutta Europa la qualità dell'accoglienza locale e il valore paesaggistico, storico e ambientale del territorio. La salita del Passo di Guspessa non è sconosciuta nemmeno al ciclismo agonistico. Alcuni anni fa il valico è stato infatti inserito nel percorso del Giro d'Italia Under 23, competizione che rappresenta il principale banco di prova internazionale per i giovani talenti destinati al professionismo. Un riconoscimento che conferma le qualità tecniche e paesaggistiche di questa impegnativa ascesa valtellinese
Al termine della manifestazione il sindaco Bongiolatti ha dichiarato:”Per un giorno Sernio non è stato soltanto un passaggio verso il Mortirolo e lo Stelvio, ma una vera porta d'accesso alla montagna valtellinese, capace di coniugare sport, storia, paesaggio e volontariato”
- L’Amministrazione Comunale -
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