AMBRIAJAZZ Festival 2026. Un’edizione dedicata ai PASSAGGI, attraversamenti fisici e sonori, e al valore dell’ascolto

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AMBRIAJAZZ Festival 2026. Un’edizione dedicata ai PASSAGGI, attraversamenti fisici e sonori, e al valore dell’ascolto

Mar, 16/06/2026 - 15:17
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Sabato 27 giugno il progetto “Maree” di Filippo Sala inaugura la nuova edizione di AmbriaJazz Festival

Sondrio, 16 giugno 2026 – Tra montagne e persone, tra tradizione e futuro, tra silenzi e musica: 
AmbriaJazz Festival traccia una nuova rotta del suo viaggio e sceglie PASSAGGI come parola 
chiave dell’edizione 2026. Attraverso la Valtellina e la Valchiavenna, intrecciando confini 
geografici, culturali ed emotivi che da sempre rappresentano occasioni di incontro, AmbriaJazz
2026 racconta una terra di valichi e transiti ricorrendo alla musica che più di ogni altra celebra 
l’idea di contaminazione. “Le nostre montagne – dichiara il direttore artistico Giovanni Busetto –
sono da secoli luoghi di passaggi fisici, di persone e comunità. Tracce di vita a cui quest’anno 
abbiamo voluto dare voce, trasformando la valle in un teatro diffuso di passaggi sonori. Il festival 
attraverserà luoghi, generazioni e linguaggi, mettendo al centro la natura stessa del jazz, che 
vive di passaggi armonici, ritmici, improvvisativi. Ogni concerto è pensato come un 
attraversamento, un ponte tra mondi sonori, e un’occasione per raccontare trasformazioni 
personali e collettive”.
Il viaggio di AmbriaJazz 2026 prende il via sabato 27 giugno da Chiavenna e si conclude a
Maloja, nel cantone svizzero dei Grigioni, domenica 2 agosto. Un programma che punta a 
valorizzare un patrimonio naturale unico come quello alpino, ampliare la rete di relazioni tra le 
comunità e le tradizioni, di cui la provincia di Sondrio è ricca, e soprattutto rendere più intimo il 
legame tra pubblico e artisti, dando sempre Più valore all’ascolto, come recita il claim della 
campagna di comunicazione dell’edizione 2026 del festival. Un invito raccolto in pieno dal
sindaco di Piateda, Simone Luca Marchesini che, nel confermare anche quest'anno la 
collaborazione con AmbriaJazz Festival aggiunge: “Il passaggio nei paesaggi montani evoca 
luoghi che oltrepassano i consueti riferimenti fisici e portano ad un approdo che va oltre, spesso 
pieno di novità. Allora cancelliamo le transizioni e torniamo ai passaggi, ai percorsi condivisi”.
A inaugurare il programma, sabato 27 giugno, il batterista Filippo Sala che arriva a Chiavenna 
(Giardino della Società Democratica Operaia, ore 18) per presentare il suo secondo album, 
“Maree”. Un progetto realizzato con Enrico Terragnoli e Danilo Gallo, in cui il movimento delle 
maree diventa la metafora di una narrazione musicale che, seguendo il ritmo di un’onda sonora, 
crea un sound ricco di suggestioni. L’evento è in collaborazione con la Società Operaia 
Democratica di Chiavenna, Circolino Arci, Valchiavenna Turismo e Acqua Frisia. Domenica 28 
giugno, a Piateda, l’attesa è tutta per il quartetto Gulliver con Roberto Ottaviano, protagonisti 
del live “The Billia Session” (Contrada Valbona, ore 18). Dalla Grecia alla Finlandia, passando per la 
Palestina e l’Etiopia, un’opera nata per immaginare un mondo lontano dalle guerre, in cui le
culture convivono, per affermare che l’arte può - e deve - essere parte attiva del cambiamento. Un 
viaggio scandito dalle percussioni di Massimo Barbiero, la chitarra di Maurizio Brunod, il 
contrabbasso di Danilo Gallo e il sax soprano di Roberto Ottaviano. Il pubblico potrà 
raggiungere la sede del concerto aderendo alla proposta #jazzcamminante (partenza 
dall’imbocco di via Valbona alle ore 14), e per i più piccoli è in programma il laboratorio Germogli Sonori a cura di Francesco Cusini (ore 17).
AmbriaJazz 2026 prosegue con un ricco calendario di eventi. Tra gli appuntamenti più attesi: il 
concerto di Luca Zennaro all’Auditorium Leone Trabucchi di Castione Andevenno con il progetto
“Stua Scura” (giovedì 2 luglio); la presentazione, nella Chiesa di San Giuseppe di Ardenno, di
“Dream Scenario”, il primo album del duo formato dalla cantautrice e chitarrista Simona Severini
e dal contrabbassista Jacopo Ferrazza (domenica 5 luglio); Javier Girotto & Aires Tango
saranno invece i protagonisti del concerto in programma nel cortile del Municipio di Piateda e 
dedicato ai trent’anni di attività della band (domenica 19 luglio); a Sondrio, nel Cortile di Palazzo 
Martinengo, andrà in scena “Rodari Connection”, l’originale progetto sonoro e narrativo di 
Valentina Fin e Federica Furlan (venerdì 24 luglio); a Bormio, piazza del Crocifisso ospiterà
“Pieces of a Woman”, il nuovo progetto di Cristina Russo & Neosoul Combo (sabato 1 agosto).
AmbriaJazz 2026 segna anche il ritorno del festival nello splendido Castel Grumello, grazie alla 
collaborazione con il FAI Delegazione di Sondrio e il Comune di Montagna in Valtellina. “Per un 
luogo così particolare – dichiara il direttore artistico – ho scelto un trio acustico di tromboni, gli 
Sliders, giovani musicisti già molto apprezzati dagli addetti ai lavori. Si esibiranno all'interno della 
rocca medievale, sfruttando l'intimità naturale di queste mura, in un concerto in cui il suono 
essenziale, senza rinunciare alla melodia, darà vita a un progetto innovativo, all’insegna dei
passaggi generazionali e stilistici”. Sarà invece la stazione ferroviaria di Castione Andevenno –
sede del Gruppo Indomita Outdoor, associazione sportiva che promuove il turismo esperienziale 
percorrendo il fiume Adda con canoe e rafting – a ospitare "Sotto le stelle del Cinema", un 
concerto inserito nella programmazione del progetto JazzRail 2026, con protagoniste le sonorità 
jazz manouche firmate Accordi Disaccordi & Roberto Cannillo,. “Entrambi i concerti – conclude
Busetto - rappresentano nuove sfide per valorizzare il territorio e le buone pratiche che in esso si 
realizzano".
Anche nel 2026 AmbriaJazz prosegue il suo impegno verso il pubblico dei più piccoli con
Germogli Sonori, i laboratori di musica e gioco destinati ai bambini in età elementare che si 
svolgono all’aperto e affiancano i concerti diurni organizzati in quota. E sempre centrale è
l’attenzione in tema di sostenibilità grazie al progetto #jazzcamminante che prevede una serie di 
proposte rivolte al pubblico per raggiungere i concerti nel modo meno inquinante, a piedi o in 
bicicletta, con la possibilità di avere una guida che lungo il precorso descrive il paesaggio. 
Tutte le informazioni sono sul sito www.ambriajazzfestival.it
Contatti staff AmbriaJazz
Informazioni: tel . 348 1521394 | 
Email: [email protected]

- Norma Ghizzo e lo staff di AmbriaJazz -

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