VALCHIAVENNA, IL PD PORTA IN CONSIGLIO REGIONALE DUE ORDINI DEL GIORNO: «FERROVIA DA POTENZIARE E STRADE SICURE, BASTA RINVII»
Sondrio, 19 ottobre 2026
Dare alla Valchiavenna collegamenti ferroviari più efficienti e uno sbocco stradale adeguato, con interventi, risorse e tempi definiti. È l’obiettivo dei due ordini del giorno presentati dai consiglieri regionali del Partito Democratico Simone Negri e Angelo Orsenigo all’aggiornamento del Programma regionale della mobilità e dei trasporti (PRMT) in accordo con il PD della provincia di Sondrio, che saranno discussi e votati questa settimana in Consiglio regionale.
«La Valchiavenna è una delle due valli principali della provincia di Sondrio, ma nella programmazione regionale continua a ricevere un’attenzione insufficiente – dichiara Simone Negri –. Il PRMT richiama il miglioramento dei collegamenti ferroviari senza tradurlo in un programma concreto per la Colico–Chiavenna. Con il nostro ordine del giorno chiediamo uno studio sulle possibilità di potenziamento della linea, indicando obiettivi precisi su frequenza, regolarità, tempi di percorrenza e coincidenze a Colico. Bisogna individuare gli interventi necessari sui servizi e sull’infrastruttura: chi prende il treno per lavorare, studiare o raggiungere i servizi deve poter contare su collegamenti affidabili».
Sulla riqualificazione stradale interviene in modo specifico il secondo ordine del giorno, presentato da Angelo Orsenigo: «La riqualificazione Gera Lario–Chiavenna è prevista da molti anni, eppure il PRMT continua a collocarla oltre il 2032, pur richiamando una progettazione definitiva/esecutiva in corso. La documentazione regionale riporta un costo stimato di circa 155 milioni di euro, senza indicare una disponibilità finanziaria associata. Chiediamo di portare l’intervento nello scenario 2027–2032, aggiornare progetto e costi con ANAS, Ministero e Provincia e individuare le risorse necessarie. Serve un cronoprogramma per lotti funzionali, che coordini SS36, SP2 Trivulzia, Variante di Samolaco e accesso a Chiavenna, rispettando il paesaggio e l’ambiente».
«Questi collegamenti incidono ogni giorno sulla vita delle persone e sulle possibilità di sviluppo della valle – sottolinea Michele Iannotti, segretario provinciale del PD di Sondrio –. Significano accesso al lavoro, alle scuole, ai servizi pubblici e opportunità per le imprese e il turismo. Non è accettabile che una necessità riconosciuta da anni resti affidata a una previsione oltre il 2032. La specificità montana deve tradursi in scelte di programmazione e investimenti: chiediamo alla Regione di assumere impegni verificabili e di dare alla Valchiavenna una prospettiva concreta».
«Accanto ai tempi di percorrenza c’è una questione fondamentale di sicurezza e continuità dei collegamenti – aggiunge Adriano Cassanelli coordinatore del Circolo PD della Valchiavenna –. I dissesti lungo le direttrici di accesso possono interrompere la viabilità e mettere in difficoltà un’intera valle. Se non si risolvono questi problemi, la Valchiavenna rischia l’isolamento, con conseguenze pesanti per i residenti, le attività economiche e l’accesso ai servizi essenziali. Chi vive e lavora in Valchiavenna ha bisogno di sapere come e quando questi problemi verranno affrontati».
«Il voto di questa settimana è l’occasione per correggere la programmazione – concludono Negri, Orsenigo, Iannotti e Cassanelli –. Chiediamo alla maggioranza di sostenere i due ordini del giorno: potenziare la ferrovia e anticipare la riqualificazione stradale sono esigenze del territorio che devono trovare una risposta concreta in Consiglio regionale».
- La segreteria organizzativa -
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