TANGENZIALINA DI BORMIO, IL CENTRODESTRA BOCCIA LO STRALCIO E TIENE IN VITA L’OPERA. NEGRI E IANNOTTI: «IL GIOCO DELLE TRE CARTE: SPOSTANO I SOLDI, MA SALVANO IL PROGETTO»
Sondrio, 21 ottobre 2026
«Prima annunciano che i soldi della tangenzialina andranno altrove, poi votano contro la sua cancellazione dal Programma regionale della mobilità e dei trasporti. Ai cittadini fanno capire che la strada non si farà, ma intanto la tengono tra le opere previste. È il gioco delle tre carte: spostano i soldi, ma salvano il progetto».
Simone Negri, consigliere regionale del Partito Democratico, e Michele Iannotti, segretario provinciale del PD di Sondrio, commentano così la bocciatura dell’ordine del giorno 2791, con cui il PD chiedeva lo stralcio della tangenzialina di Bormio dal PRMT.
«Il nostro ordine del giorno chiedeva di togliere l’opera dalla programmazione regionale», spiega Negri. «La maggioranza ha detto no. Lo spostamento annunciato delle risorse alla variante delle Motte di Oga, quindi, non mette la parola fine alla tangenzialina: il progetto rimane e potrà essere ripreso. Era proprio questo che volevamo evitare».
Negri si rivolge anche a Fratelli d’Italia: «Avevamo apprezzato la richiesta di un’audizione e condiviso le critiche all’assenza della sindaca Cavazzi. Avevamo anche invitato il partito a sostenere lo stralcio. Dopo le dichiarazioni e le iniziative con cui i suoi esponenti hanno rivendicato l’impegno per fermare la tangenzialina, ci aspettavamo che lo facessero anche con il voto. Invece, con qualche eccezione, hanno bocciato la nostra proposta. Se si vuole impedire che questa strada venga realizzata, bisogna toglierla dal Programma. Altrimenti si lascia aperta la possibilità di realizzarla e gli annunci diventano fumo negli occhi dei cittadini».
«Quando l’assessore Sertori e la sindaca Cavazzi hanno annunciato lo spostamento dei finanziamenti, abbiamo detto “meglio tardi che mai”», ricorda Iannotti. «Lo abbiamo accolto come un fatto positivo, ma abbiamo anche chiarito subito che serviva lo stralcio dal PRMT. Questo voto conferma che la nostra preoccupazione era fondata. Il centrodestra si tiene la possibilità di riproporre l’opera, magari tra qualche tempo, quando se ne parlerà meno. Se pensano che nel frattempo ci dimenticheremo della Piana dell’Alute, si sbagliano».
C’è poi il precedente del novembre 2025: «Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia avevano già respinto il nostro ordine del giorno che chiedeva di cancellare l’opera dal Piano territoriale regionale e di aprire un confronto sulle alternative», ricorda Negri. «Ora bocciano anche lo stralcio dal PRMT. Se vogliono davvero fermare la tangenzialina, perché hanno respinto la nostra richiesta di toglierla dalla programmazione regionale?».
«Da quasi cinque anni i cittadini, il Comitato Bormini per l’Alute e le associazioni si battono per difendere questa Piana», aggiunge Iannotti. «Hanno spiegato le loro ragioni, raccolto firme, organizzato incontri. Dopo tutto questo hanno diritto di sapere se il progetto viene abbandonato oppure potrà essere riproposto in futuro. Per noi va abbandonato. Continueremo a seguire gli atti della Regione e del Comune e a sostenere questa battaglia insieme a loro».
«Servono certamente interventi per migliorare i collegamenti e la sicurezza delle strade dell’Alta Valtellina», concludono Negri e Iannotti. «Li sosterremo, come abbiamo sempre fatto. Ma sulla tangenzialina non cambiamo posizione: va tolta dal PRMT. Spostarne i finanziamenti non basta».
- La segreteria organizzativa -
- 25 viste