Sondalo ricorda il 4 Novembre: una giornata per non dimenticare e guardare al futuro
Giovedì 5 novembre 2026, Sondalo ha celebrato la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. La mattinata si è aperta con la benedizione e la deposizione della corona d’alloro al Monumento ai Caduti, per poi proseguire con un corteo e gli omaggi floreali alla stele dei Caduti in Piazza della Repubblica, al Monumento ai Marinai di Sondalo e al Monumento ai Caduti di Le Prese.
Presenti, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale che ha promosso la cerimonia, gli assessori Luca Della Valle e Paolo Menini, il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Tirano, Capitano Mario Bezzeccheri, il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Sondalo Francesco Spoltore, don Giovanni Villa, nuovo collaboratore della Comunità Pastorale, il Comandante della Polizia Locale Emanuele De Piazza, il maestro Ivan Bontempo di bandaInsieme, i rappresentanti del Gruppo Alpini e dell’Associazione Marinai d’Italia, gli studenti delle classi quinte della Scuola Primaria e delle classi prime della Scuola Secondaria, insieme alle loro insegnanti, e il Consiglio Comunale dei Ragazzi, guidato dal sindaco Edoardo Peruviani.
Nel suo intervento, l’assessore Luca Della Valle ha ricordato il valore di questa ricorrenza, soffermandosi sul significato della memoria e sui valori di libertà, democrazia e pace: “La corona d’alloro che oggi deponiamo ha un significato profondo: è un modo per ricordare tutti coloro che hanno perso la vita nelle guerre, tanti giovani che non hanno potuto vedere il futuro che avevano davanti e che, con il loro sacrificio, hanno contribuito a consegnarci un Paese libero e unito”.
Un sacrificio che ci ha permesso di costruire il Paese in cui viviamo oggi e che, proprio quest’anno, ci porta a ricordare anche gli ottant’anni della Repubblica Italiana. “Una conquista fondamentale, che ci ricorda quanto la libertà e la democrazia siano valori preziosi, da custodire ogni giorno”.
Valori che non possiamo considerare scontati, soprattutto guardando a ciò che accade nel mondo. “Le guerre sono ancora una realtà, con conflitti che provocano tragedie umanitarie, costringono tante persone ad abbandonare le proprie case e colpiscono soprattutto i più fragili, i civili e i bambini. La memoria delle guerre passate deve diventare un insegnamento per il presente. La pace si costruisce attraverso il dialogo, il rispetto, la solidarietà e la capacità di riconoscere nell’altro una persona con gli stessi diritti e la stessa dignità”.
Da qui il pensiero alle donne e agli uomini delle Forze Armate, che ogni giorno servono il Paese con professionalità e senso del dovere, impegnandosi nella difesa, nelle missioni internazionali e negli interventi a sostegno delle popolazioni in difficoltà, spesso lontano da casa e in situazioni rischiose. Un ricordo particolare è stato rivolto ai quattro italiani appartenenti all’Esercito Italiano e al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana che hanno perso la vita nel recente incidente in Bosnia-Erzegovina.
L’assessore ha poi richiamato l’importanza della libertà, del confronto e del rispetto reciproco, soprattutto in un momento in cui i giovani sentono il bisogno di esprimere le proprie idee e chiedere un futuro migliore. “I giovani hanno pieno diritto di scendere in piazza, manifestare il proprio dissenso e far sentire la propria voce. La libertà di manifestare è un valore fondamentale della democrazia. Allo stesso tempo, gli episodi di scontro e violenza non possono essere giustificati, né si può considerare nemico chi è chiamato a garantire la sicurezza di tutti. Il confronto, anche quando acceso e su posizioni diverse, deve sempre avvenire nel rispetto delle persone”.
Un messaggio rivolto in modo particolare agli studenti presenti, ai quali Della Valle ha ricordato quanto sia importante conoscere la storia per comprendere meglio il presente e imparare a costruire il futuro. “Non si tratta soltanto di ricordare date e avvenimenti, ma di comprendere il valore di ciò che abbiamo ricevuto: la possibilità di vivere in un Paese libero, esprimere le nostre idee, andare a scuola, scegliere il nostro futuro e partecipare alla vita della comunità”.
In questo percorso si inserisce anche il Consiglio Comunale dei Ragazzi, un’esperienza attraverso la quale l’Amministrazione e la Scuola vogliono dare spazio e ascolto ai più giovani, avvicinandoli alle istituzioni e rendendoli parte attiva della vita della comunità. “Crediamo sia importante dare spazio ai ragazzi, perché sono loro il futuro del nostro paese. Imparare a partecipare, confrontarsi e assumersi responsabilità oggi significa diventare cittadini più consapevoli domani”.
Anche il sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi, Edoardo Peruviani, ha portato il saluto dei giovani consiglieri, sottolineando il valore della loro partecipazione alla cerimonia e il ruolo della scuola nel mantenere viva la memoria: un’occasione per conoscere, ricordare e capire che anche attraverso il proprio impegno e le proprie scelte si può contribuire a costruire una comunità migliore.
La presenza degli studenti e dei ragazzi ha dato alla mattinata un significato ancora più importante: la memoria non appartiene soltanto al passato, ma continua a vivere quando viene trasmessa alle nuove generazioni e diventa occasione di partecipazione e responsabilità.
A conclusione del suo intervento, l’assessore Della Valle ha lasciato un pensiero che racchiude il senso della giornata: “Perché ricordare il passato ha davvero senso solo se ci aiuta a scegliere, ogni giorno, che futuro vogliamo costruire”.
- Amministrazione di Sondalo -
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