A Stazzona la memoria del tenente colonnello Paolo Cattalini: un piazzale e un monumento per non dimenticare
Una cerimonia intensa, solenne e fortemente partecipata ha riunito sabato 3 ottobre, la comunità di Villa di Tirano a Stazzona per rendere omaggio alla memoria del tenente colonnello dei Carabinieri Paolo Cattalini, originario del paese e tragicamente scomparso durante un’attività di servizio il 14 dicembre 1998.
A quasi ventotto anni da quella tragedia, la comunità ha scelto di dedicargli un piazzale e un monumento commemorativo, trasformando un luogo pubblico in uno spazio di memoria destinato a parlare anche alle generazioni future.
Alla cerimonia erano presenti le principali autorità provinciali, il Comandante della Legione Carabinieri “Lombardia”, generale di Divisione Giuseppe De Riggi, il prefetto di Sondrio Anna Pavone, la Fanfara del 3° Reggimento Carabinieri “Lombardia”, rappresentanti dei colleghi di corso dell’Accademia Militare di Modena e delle Frecce Tricolori, oltre ai familiari di Paolo Cattalini.
Il monumento è stato svelato dal generale De Riggi e dal prefetto Pavone, in un momento particolarmente significativo della cerimonia.
L’iniziativa è stata organizzata sotto l’egida del Comando provinciale dei Carabinieri dal Club 105 Frecce Tricolori Valtellina e Valchiavenna, dalla Delegazione di Sondrio dell’Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche, dal Comune di Villa di Tirano e dall’O.V.S. Villella Aerospace.
Un figlio della valle al servizio dello Stato
Paolo Cattalini era originario di Villa di Tirano. Dopo aver intrapreso la carriera nell’Arma dei Carabinieri, divenne pilota di elicotteri e comandante del Nucleo di Volpiano, assumendo responsabilità importanti all’interno dell’Istituzione.
Il 14 dicembre 1998 perse la vita in un tragico incidente durante un’attività di servizio. Con lui morirono il generale di Divisione Franco Romano, comandante della Legione Carabinieri Piemonte e Valle d’Aosta, e i marescialli Gennaro Amiranda e Giovanni Monda.
La tragedia lasciò un segno profondo nelle famiglie dei quattro militari e nei loro colleghi. Il tempo non ha cancellato il ricordo e oggi Villa di Tirano ha voluto renderlo ancora più forte attraverso un luogo destinato a rimanere.
“Un presidio di memoria viva”
Nel suo intervento, il sindaco di Villa di Tirano Franco Marantelli ha definito il piazzale e il monumento non semplicemente come uno spazio e un manufatto, ma come un “presidio di memoria viva”.
Il sindaco ha ricordato Paolo come un uomo partito dalla valle e capace di portare con sé, lungo il proprio percorso professionale, i valori della comunità di origine: l’onestà, lo spirito di sacrificio e la dedizione al lavoro.
Un pensiero particolare è stato rivolto alla famiglia, alla quale l’intera comunità ha voluto testimoniare vicinanza e riconoscenza.
Il messaggio del ministro Crosetto
Alla cerimonia è arrivato anche il messaggio del ministro della Difesa Guido Crosetto, impossibilitato a essere presente personalmente per precedenti impegni istituzionali.
Nel suo intervento, il ministro ha sottolineato il valore della memoria e il significato di affidare a un monumento il nome di chi ha servito lo Stato.
Il nome di Paolo Cattalini, inciso nella pietra, potrà così essere letto anche da chi non lo ha conosciuto e diventare occasione per interrogarsi sulla sua storia, sulla sua vita e sul servizio prestato.
Crosetto ha ricordato il ruolo di Cattalini come pilota di elicotteri e comandante del Nucleo di Volpiano, oltre alla tragedia del 1998 che coinvolse anche il generale Romano e i marescialli Amiranda e Monda.
Il ministro ha quindi rivolto il proprio pensiero alle famiglie dei quattro militari, ricordando come il trascorrere del tempo non sia sufficiente a cancellare l’assenza di una persona amata.
Una memoria affidata alle nuove generazioni
Sul monumento dedicato a Paolo Cattalini è presente anche il Tricolore, simbolo dell’Italia e del servizio alla Repubblica.
La cerimonia ha così assunto un significato che va oltre il ricordo personale. È diventata un momento per riconoscere il valore di chi indossa una divisa, delle famiglie che condividono sacrifici e responsabilità e di tutti coloro che continuano a servire il Paese.
Da oggi, a Stazzona, il nome di Paolo Cattalini resterà legato alla sua terra d’origine. Un luogo della memoria che parlerà alla comunità e alle generazioni future, mantenendo vivo il ricordo di un uomo che ha dedicato la propria vita all’Arma dei Carabinieri e al servizio dello Stato.
- Lorenzo Cisani -
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