TRENORD: CROSIO (PATTO PER IL NORD), "BASTA FAVOLE, I PENDOLARI NON SONO NUMERI MA CITTADINI ESASPERATI"

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TRENORD: CROSIO (PATTO PER IL NORD), "BASTA FAVOLE, I PENDOLARI NON SONO NUMERI MA CITTADINI ESASPERATI"

Gio, 22/01/2026 - 14:32
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Il Vice Segretario Federale replica all'AD Severini: "Vantare l'84% di puntualità è un insulto a chi viaggia nel caos. La misura è colma: se il treno è in grave ritardo, il biglietto valga per la corsa successiva".

Milano, 22 Gennaio 2026 – Non si è fatta attendere la replica di Jonny Crosio, Vice Segretario Federale del Patto per il Nord, alle dichiarazioni rilasciate oggi dall’Amministratore Delegato di Trenord, Andrea Severini. L'esponente politico contesta duramente la narrazione dei vertici aziendali, definendola "drammaticamente distante dalla realtà vissuta ogni giorno dai cittadini lombardi".

«Leggere sulla stampa di 'indici di puntualità all’84%', rivendicati addirittura come il miglior risultato dal 2017, mentre i pendolari affrontano quotidianamente odissee, suona come una mancanza di rispetto verso l'utenza», dichiara Crosio. «Dottor Severini, tentare di celare le criticità strutturali del trasporto ferroviario dietro una cortina di numeri e percentuali non risolve i problemi. La realtà è che i treni sono un disastro e la pazienza è finita».

Crosio punta il dito contro il continuo rimpallo di responsabilità tra l'azienda di trasporto e il gestore della rete: «Ai viaggiatori, che stipulano un contratto di trasporto pagando puntualmente il biglietto a Trenord, non interessano le scuse. È compito dell'azienda garantire il servizio venduto. Se le colpe ricadono su RFI, ci aspetteremmo da un Amministratore Delegato serio una presa di posizione pubblica e ferma, non giustificazioni rivolte ai passeggeri lasciati a terra. Abbia il coraggio istituzionale di richiamare all’ordine i vertici di RFI e il Ministero delle Infrastrutture. I cittadini vi pagano per garantire un servizio, non per assistere a uno scaricabarile».

A riprova della gravità della situazione, Crosio cita il recente caso valtellinese: «La situazione è talmente compromessa che persino il Sindaco di Sondrio, istituzione solitamente misurata e attenta a non chiamare mai direttamente in causa la Regione o Trenord, è arrivato a definire 'inaccettabile' quanto accaduto al passaggio a livello del Trippi. Se anche la politica più prudente alza la voce, è la prova inconfutabile che la misura è colma».

Di fronte a questo scenario, Crosio lancia una proposta concreta che sa di sfida: «In questo contesto di sistematica incertezza, ribadiamo la nostra proposta di tutela dei viaggiatori, che assume i contorni di una necessaria disobbedienza civile ma che è, nei fatti, pura equità: a fronte di ritardi rilevanti, il biglietto deve mantenere la sua validità anche per la corsa successiva. Non è accettabile pagare nuovamente per un servizio non fruito o gravemente deficitario».

Sulla sicurezza, il Vice Segretario è netto: «Vantare l'installazione di telecamere non è sufficiente se, specialmente nelle ore serali, vige nelle stazioni lombarde un inaccettabile 'coprifuoco di fatto'. I dati sulle aggressioni e la percezione di insicurezza, in particolare da parte dell'utenza femminile, sono allarmanti. Serve un presidio fisico del territorio, servono uomini e donne in divisa».

Crosio conclude con un appello diretto e senza mezzi termini: «Forza Severini, tiri fuori gli attributi: lo faccia e vedrà che si troverà al suo fianco migliaia di viaggiatori incazzati».

- Ufficio Stampa Patto per il Nord: Jonny Crosio, Vice Segretario Federale -

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