Il Comune di Chiavenna dismette l’autovelox di Via Volta: meglio tardi che mai. Ma un Comune sordo rischia di sbagliare ancora.
In merito alle più recenti prese di posizione del Comune di Chiavenna sulla controversa e annosa questione dell’autovelox di Via Volta, l’associazione “Migliore Tutela” ritiene doveroso fare chiarezza e sottolineare alcuni punti fondamentali nell'interesse dei cittadini.
Prima di entrare nel merito delle ultime novità, è opportuno fare un breve passo indietro. Non sarà infatti sfuggito ai lettori più attenti che già a metà settembre — per la precisione il 17 e il 18 settembre — la questione di Via Volta fu al centro di un acceso confronto tra la nostra associazione e l’Amministrazione comunale. In quell’occasione sostenemmo con fermezza che il Comune stesse commettendo un grave errore nel definire il nuovo dispositivo a "prova di ricorso". A distanza di poco più di un mese, leggiamo che lo stesso strumento verrà ora eliminato. A noi, e crediamo anche a molti cittadini, resta però un forte dubbio legato alle risorse impiegate: pare infatti che l'adeguamento del vecchio impianto (oggi rottamato) sia costato ben 26.000,00 euro di denaro pubblico. Se tale cifra venisse confermata, il Comune avrebbe il dovere morale e politico di spiegarne chiaramente le ragioni.
C'è poi un aspetto autorizzativo e normativo fondamentale da evidenziare. Il Prefetto di Sondrio, con provvedimento prot. n. 26153/2026 dell’11 maggio 2026, ha disciplinato ex novo l’uso dei dispositivi fissi, revocando contestualmente le autorizzazioni preesistenti, inclusa quella relativa all'impianto di Via Volta. Nel nuovo decreto, infatti, la postazione fisicamente presente in Via Volta non è più contemplata.
La cosa non ci ha sorpresi. Via Volta — per quanto ci risulta — non possedeva e non possiede tuttora le caratteristiche strutturali minime stabilite dalla legge per poter ospitare un dispositivo fisso. Nello specifico, si riscontrano due gravi carenze:
1. L’assenza di un elevato tasso di incidentalità, debitamente documentato ai sensi del D.M. 11 aprile 2024;
2. La mancanza della banchina, requisito strutturale indispensabile previsto dalla normativa.
L'intera vicenda di Via Volta e, più in generale, la gestione dei controlli di velocità da parte dell’Amministrazione resteranno sotto il nostro costante monitoraggio. Visti i precedenti, riteniamo quanto mai opportuno richiamare l’attenzione del Comune di Chiavenna affinché non reiteri gli sbagli del passato: i preannunciati nuovi strumenti (i dispositivi "mobili") dovranno essere pienamente conformi alla legge, per evitare di incorrere nei medesimi vizi di illegittimità che hanno caratterizzato i vecchi impianti fissi.
Franco Esposito
Referente per la provincia di Sondrio
Associazione Migliore Tutela
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