“OLTRE LA VETTA” – UN SOSTEGNO PER CHI RESTA!
Bormio (SO) – Una serata da incorniciare (tra l’altro una “premiere” … per questo genere di incontro), quella andata in scena lo scorso 17 aprile 2026 presso il gremito auditorium dell’Istituto Istruzione Superiore “Alberti” di Bormio, in occasione dell’incontro “OLTRE LA VETTA – IL LUTTO IN MONTAGNA”!
In cabina di regia, oltre alla sezione del C.A.I. di Bormio, lo Sci Club di Bormio, lo Sci Club Alta Valtellina, l’U.S.B. di Bormio e Oltre la Scuola; tutti, assieme, per affrontare una tematica tanto attuale come quella dell’elaborazione del DOLORE … è stato, senza ombra di dubbio alcuno, un “MOMENTO” che ha proposto una profonda riflessione, oltre che un’esperienza pregnante e allo stesso modo molto profonda … legata, per l’appunto, al lutto in montagna (reazioni psicologiche legate a questo “momento” e identificazione delle strategie per gestire, e soprattutto, integrare tale aspetto nella vita individuale e nella comunità).
Dopo la presentazione da parte dello speaker Silvio Mevio, ha preso la parola – per il C.A.I. di Bormio, Matteo Schena che (dopo avere ringraziato tutti i presenti e le associazioni che hanno reso possibile tale incontro divulgativo) ha sintetizzato le “motivazioni” che hanno portato ad organizzare un simile “evento” legato al lutto in montagna e coinvolgendo l’intera comunità dell’Alta Valtellina!
Relatori (meglio relatrici) tre brave e preparate psicologhe, ovvero Paola Acca, Valentina Penati e Maria Cristina Silvetri (appartenenti alla Federazione Psicologi per i Popoli) che hanno affrontato - con discrezione e pacatezza – argomenti legati a ciò che spesso … “RESTA IN SILENZIO”: il DOLORE, la PERDITA, la PAURA e il BISOGNO di trovare un “nuovo” EQUILIBRIO dopo il TRAUMA VISSUTO IN MONTAGNA!
“Oltre la Vetta”, è un recente (2025) progetto del C.A.I. – Club Alpino Italiano (centrale e nazionale) che unisce alpinisti, psicologi, guide alpine, soccorritori e famigliari con l’obiettivo di costruire una RETE di CURA, di ASCOLTO, di CONDIVISIONE per chi è stato “toccato” da lutti e/o esperienze traumatiche legate alla montagna.
“La montagna è luogo di libertà, di ricerca, di vertigine – hanno sottolineato le tre relatrici – ma anche di fragilità; quando qualcosa accade, quando una vita si spezza e/o un incidente segna una comunità, chi resta ha bisogno di ritrovare un senso, una voce, un cammino possibile; OLTRE LA VETTA … vuole essere un luogo di rigenerazione dove il dolore può trasformarsi in consapevolezza e la solitudine in legame”.
Ufficio Stampa – C.A.I. – sezione di Bormio
aprile, 2026
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