Festival TAQ 2026, la Valmalenco diventa una sola comunità: quattro giorni di teatro, musica e partecipazione
Chiesa in Valmalenco, 5 agosto 2026
Non una semplice rassegna di spettacoli e concerti, ma un progetto culturale nato per mettere in relazione paesi, generazioni, associazioni, imprese, volontari e artisti. È questo il cuore del Festival TAQ – Teatro ad Alta Quota, che torna in Valmalenco da giovedì 6 a domenica 9 agosto 2026 con quattro giornate di teatro, musica, natura e condivisione.
La seconda edizione coinvolgerà ancora una volta i Comuni di Caspoggio, Torre di Santa Maria, Spriana, Lanzada e Chiesa in Valmalenco, uniti nella volontà di costruire una proposta culturale comune e diffusa sul territorio.
Tutti gli spettacoli, i concerti e gli appuntamenti aperti al pubblico saranno gratuiti. Nel corso delle serate sarà possibile lasciare un’offerta libera, destinata a sostenere gli artisti, i laboratori e la crescita delle future edizioni del festival.
Nato nel 2025 dall’incontro tra i rappresentanti dei cinque Comuni, il Festival TAQ è realizzato in collaborazione con Amata Compagnie, diretta da Tibor Bricalli. L’obiettivo principale, fin dalla sua nascita, è unire le comunità attraverso il teatro, una forma d’arte che, sin dalle sue origini, riunisce le persone intorno a un racconto e a un’esperienza condivisa.
La prima edizione ha portato sui palchi della Valmalenco 34 artisti internazionali, cinque compagnie teatrali e tre band musicali, coinvolgendo sette associazioni del territorio e dieci imprese locali. Il pubblico ha risposto con entusiasmo, facendo registrare complessivamente oltre 1.800 spettatori.
«Il Festival TAQ nasce per unire le comunità», spiega Tibor Bricalli. «Non vogliamo portare nei paesi un evento già confezionato, ma costruire il festival insieme alle persone che vivono il territorio. Le amministrazioni, le associazioni, i volontari, i bambini, le famiglie e gli artisti non sono elementi separati: sono parti dello stesso progetto. La comunità non è soltanto il pubblico del festival, ma ne diventa protagonista».
Un festival costruito ascoltando il pubblico
Anche il programma del 2026 è stato costruito partendo dai desideri degli spettatori.
Durante la prima edizione era stata preparata una sorta di “cassa dei ricordi”, nella quale il pubblico poteva lasciare un pensiero su ciò che aveva apprezzato, ma anche consigli e proposte per l’anno successivo.
Tra i nomi più richiesti è emerso quello dei The Scramble & The Cats, band già conosciuta in Valmalenco, che tornerà a Caspoggio per aprire la parte musicale del festival con un concerto rock and roll.
La partecipazione del pubblico non si limita però alla scelta degli artisti. Il Festival TAQ è pensato come un’esperienza capace di accompagnare le persone lungo tutta la giornata, alternando spettacoli teatrali, concerti, laboratori, cene street food, feste e attività diffuse nelle vie e nelle piazze.
«Quando il progetto ci è stato presentato per la prima volta, la sua qualità era evidente, ma nessuno poteva prevedere quale sarebbe stata la risposta del pubblico», afferma Giovanni Gianotti sindaco di Torre di Santa Maria.
«Quando si propone qualcosa di nuovo si può lavorare benissimo sull’organizzazione, ma non si può mai dare per scontata la partecipazione delle persone. Lo scorso anno, invece, la risposta è stata straordinaria. Il pubblico ha apprezzato gli spettacoli, ma anche il modo in cui erano costruite le giornate e il coinvolgimento delle associazioni locali».
«Si è creato un circuito virtuoso», aggiunge Francesca Folatti, consigliera comunale con delega alla Cultura del Comune di Chiesa in Valmalenco. «Le persone arrivano prima per cenare e poi assistono allo spettacolo, oppure vengono per il teatro e si fermano per il concerto. In questo modo il pubblico, le associazioni e le attività del territorio si sostengono reciprocamente. Quando il festival si è concluso la domenica, molte persone avrebbero voluto che continuasse».
Secondo Gianotti, il TAQ rappresenta inoltre una proposta culturale nuova per il territorio: «La Valmalenco è naturalmente legata al turismo di montagna, alle feste popolari e alle sagre, che hanno un valore importante. Il festival introduce però anche una proposta differente, legata al teatro, una forma d’arte che in Italia non viene sempre valorizzata quanto meriterebbe. La scommessa della prima edizione è stata vinta e le amministrazioni sono felici di accogliere un’organizzazione ormai capace di lavorare con grande autonomia».
Torre di Santa Maria: una comunità di giovani e volontari
La giornata di venerdì si intreccerà con la tradizionale Festa di Torre, una manifestazione profondamente radicata nella vita del paese.
«Non è soltanto una festa alla quale le persone assistono: è una festa che il paese costruisce direttamente», sottolinea Giovanni Gianotti, sindaco di Torre di Santa Maria.
«L’associazione che la organizza ha un consiglio direttivo formato da ragazzi giovanissimi, tutti al di sotto dei venticinque anni, e può contare su circa cento volontari. C’è una grande voglia di farne parte, anche tra i ragazzi che raggiungono l’età minima per partecipare».
«Possiamo dire che almeno un abitante su otto di Torre di Santa Maria partecipa direttamente all’organizzazione. Gli altri sette vengono a godersi la festa. Il valore più importante è vedere le nuove generazioni raccogliere l’esperienza di chi porta avanti questa tradizione da molti anni e sentire l’appuntamento come qualcosa che appartiene davvero al paese».
Bambini e ragazzi al centro: FantaTAQ ed EstaTAQ
Il Festival TAQ non propone soltanto spettacoli e concerti. Una parte fondamentale del progetto è dedicata ai bambini e ai ragazzi, attraverso due percorsi differenti.
FantaTAQ è il centro estivo itinerante che unisce teatro, musica e conoscenza della natura, della flora e della fauna della Valmalenco.
Lo scorso anno l’iniziativa ha ricevuto più di duecento richieste di partecipazione, ma, per ragioni organizzative, è stato possibile accogliere soltanto cinquanta bambini.
Anche nel 2026 i partecipanti saranno accompagnati da un insegnante di teatro, un insegnante di musica e dagli educatori delle associazioni locali. Ogni giorno, in un Comune diverso, verrà proposta un’attività legata alle caratteristiche naturali del paese e del territorio.
FantaTAQ si svolgerà giovedì 6 agosto a Caspoggio, venerdì 7 agosto tra Torre di Santa Maria e Spriana e sabato 8 agosto a Lanzada.
Durante i laboratori pomeridiani i bambini prepareranno anche le parate musicali che attraverseranno le vie dei paesi prima degli spettacoli. Cinquanta bambini cammineranno, suoneranno e canteranno per annunciare l’inizio delle rappresentazioni e accompagnare il pubblico verso i luoghi degli eventi.
L’interesse per i laboratori nasce anche dal lavoro svolto negli anni precedenti da Tibor Bricalli e da Nene Lorenzetto, suo collaboratore e coorganizzatore del festival.
I due artisti avevano già realizzato in Valmalenco un laboratorio teatrale della durata di una settimana rivolto alle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado, seguito da uno spettacolo dedicato agli alunni della scuola primaria.
Bambini, ragazzi e insegnanti erano rimasti colpiti dalla loro capacità di coinvolgere, di trasmettere entusiasmo e di far nascere un autentico interesse per il teatro.
La grande novità del 2026 è EstaTAQ, il nuovo centro estivo teatrale in programma dal 5 al 9 agosto presso l’ex asilo di Chiesa in Valmalenco.
Ragazze e ragazzi nati tra il 2011 e il 2016 lavoreranno per cinque giorni insieme ad artisti, educatori e psicologi, affrontando laboratori di drammaturgia, recitazione, musica, video making, scenografia e costumi.
Non si tratterà soltanto di imparare alcune tecniche teatrali: i partecipanti dovranno progettare, scrivere, costruire e mettere in scena uno spettacolo originale, sperimentando il valore dell’ascolto, della collaborazione e del lavoro di gruppo.
Lo spettacolo conclusivo sarà presentato domenica 9 agosto alle ore 18 a Vassalini, davanti alle famiglie e al pubblico del Festival TAQ.
Il programma del Festival TAQ 2026
Giovedì 6 agosto – Caspoggio, Centro Sportivo
Il festival sarà inaugurato alle ore 18 dalla compagnia pugliese I Nuovi Scalzi, che porterà in scena La Ridiculosa Commedia, uno spettacolo ispirato alla grande tradizione della Commedia dell’Arte.
La scelta di iniziare da questa forma teatrale è simbolica: nata in Italia nel Cinquecento e successivamente diffusa in tutto il mondo, la Commedia dell’Arte rappresenta uno dei linguaggi che più profondamente hanno saputo avvicinare il teatro alle persone e alle comunità.
Alle ore 19.30 sarà aperta la cena street food.
Alle ore 20 si terrà il concerto rock and roll dei The Scramble & The Cats, tornati in Valmalenco proprio su richiesta del pubblico.
Venerdì 7 agosto – Torre di Santa Maria, Tec de Tuc
Alle ore 18 la compagnia spagnola Teatro Strappato porterà in scena Arepa & Polenta.
Già il titolo racconta lo spirito dello spettacolo: l’incontro tra culture e tradizioni differenti, rappresentate da una parte dall’arepa latinoamericana e dall’altra dalla polenta, elemento profondamente radicato nella cultura alpina.
Alle ore 19.30 si terrà la cena street food.
Alle ore 20 la serata proseguirà con il DJ set della Festa di Torre, appuntamento che da oltre cinquant’anni coinvolge l’intero paese e richiama persone di tutte le età.
Sabato 8 agosto – Lanzada, Piazza del Magnan e Bar 7 Nani
Alle ore 18 il CTU di Urbino – Centro Teatrale Universitario porterà in scena Lo chiamavano Brancaleone in Piazza del Magnan.
La presenza del CTU nasce dalla collaborazione con il festival Urbino Teatro Urbano e dalla volontà di mettere il Festival TAQ in relazione con altre manifestazioni italiane e internazionali, creando una rete tra artisti, territori e progetti culturali.
Prima dello spettacolo si terrà la parata musicale preparata dai bambini di FantaTAQ.
Al termine della rappresentazione il pubblico sarà accompagnato lungo la stessa via per circa duecento o trecento metri, da Piazza del Magnan fino al Bar 7 Nani.
La scelta di utilizzare due luoghi differenti nasce dalla volontà di far vivere il paese, trasformando anche lo spostamento del pubblico in una parte dell’esperienza del festival.
Alle ore 19.30 sarà proposta la cena street food al Bar 7 Nani.
Alle ore 20 si terrà il concerto folk della formazione proveniente dal Friuli-Venezia Giulia 5 uomini sulla cassa del morto.
Domenica 9 agosto – Chiesa in Valmalenco, Vassalini
La giornata conclusiva sarà strutturata in modo differente e metterà al centro i giovani.
Alle ore 18 andrà in scena lo spettacolo scritto, costruito e interpretato dai partecipanti di EstaTAQ.
La scelta è precisa: ad aprire l’ultima giornata non saranno professionisti già affermati, ma ragazze e ragazzi chiamati a diventare protagonisti del palco e a presentare il risultato del lavoro compiuto durante il laboratorio.
Alle ore 19.30 sarà aperta la cena street food.
Sempre dalle ore 19.30 si terrà una performance di Ginnastica & FreeStyle, realizzata da un gruppo di giovanissimi appassionati di acrobatica in collaborazione con Sondrio Nuova Sportiva.
I ragazzi proporranno una performance della durata di circa trenta minuti, accompagnata dalla musica e da un DJ set.
Alle ore 21 la compagnia romana Circo a Vapore porterà in scena Funambules, uno spettacolo di teatro fisico, circo e comicità interpretato da sei clown.
Alle ore 22 il festival si concluderà con il DJ set di Simonelly, pensato anche per coinvolgere il pubblico più giovane e chiudere le quattro giornate con una grande festa collettiva.
Un festival costruito attraverso i gesti delle persone
L’obiettivo del Festival TAQ è unire le comunità, permettendo a ogni cittadino di contribuire secondo le proprie possibilità, mettendo a disposizione tempo, capacità, idee o semplicemente la volontà di aiutare.
Il futuro: un Festival OFF aperto a tutta la Valtellina
La seconda edizione non rappresenta un punto di arrivo.
Tra gli obiettivi emersi durante la presentazione c’è la volontà di far crescere il progetto senza perdere la sua natura partecipativa e il legame diretto con i territori.
Il desiderio per il 2027 è affiancare al nucleo principale della manifestazione un Festival OFF, coinvolgendo anche Comuni della Valtellina esterni alla Valmalenco e creando una rete più ampia di palchi, associazioni e comunità.
«Vorremmo portare questo modello anche fuori dalla Valmalenco, senza trasformare il festival in una macchina impersonale», conclude Tibor Bricalli.
«L’idea è costruire per il prossimo anno un Festival OFF nei Comuni della Valtellina che vorranno partecipare, attraverso appuntamenti collegati tra loro e nati dal confronto con le amministrazioni, le associazioni e le persone che vivono quei territori. Non vogliamo semplicemente allargare il cartellone: vogliamo allargare la comunità».
Il ringraziamento ai sostenitori e ai privati
Il Festival TAQ è organizzato dall’Unione dei Comuni Lombarda della Valmalenco, in collaborazione con Amata Compagnie e con il supporto di Fondazione ProValtellina.
Si ringraziano inoltre tutte le realtà che hanno collaborato e sostenuto la manifestazione: Pro Loco Torre di Santa Maria, ASD Caspoggio, Pro Loco Spriana, I Gipunin, Il Giardino di Altea, Ecofaunistica Valmalenco, Lo Scoiattolo, Hotel Fior di Monte, CRAI, Pegorari Sport, Hotel Colombo Ristorante, Sondrio Sportiva, Bar Sport Vassalini, La Sorgente, Zenith e Yugen Urban Diner.
Tutti gli spettacoli e i concerti sono gratuiti, con possibilità di offerta libera.
Referente comunicazione:
Elena Botta
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