TRE GIOVANISSIMI SI INVENTANO LA "VIA ASILO EVERESTING"

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TRE GIOVANISSIMI SI INVENTANO LA "VIA ASILO EVERESTING"

Mar, 28/07/2026 - 21:00
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A Isolaccia una singolare impresa di ciclismo partita in incognito e trasformatasi in una festa collettiva

Sull’onda dell’evento benefico “Everesting per la vita-PedaliAmo con Sarah” che si è concluso una settimana fa con un’adesione eccezionale al progetto di acquisto di un ecografo da donare all’ospedale di Sondalo, c’è da registrare un altro formidabile exploit che a Isolaccia Valdidentro ha avuto come protagonisti 3 giovanissimi fondisti.

Alle 6:40 di una fresca mattina del 27 luglio 2026, mentre tutta la frazione montana ancora sonnecchiava, Lorenzo, Samuele e Tommaso – nemmeno 40 anni in 3 – sono partiti con un’idea un po’ folle, anche se del tutto legittima: percorrere un Everesting ma confezionato su misura per loro. In soldoni, si sono impegnati a pedalare sulla salita della via Asilo (in tutto, 20 metri di dislivello per 120 di lunghezza!) per ben 521 volte, con l’obiettivo di arrivare anche loro a toccare la fatidica somma di 8848 metri, l’altezza del monte Everest.

L’iniziativa è nata in modo assolutamente estemporaneo, senza dietro alcuna organizzazione né scopo se non quello di mettersi in gioco e, magari, ricalcare le orme (o meglio, le ruote…) di qualche popolare ciclista del territorio. E non è un caso che, sparsasi la voce per le valli, ad accompagnarli in questa maratona sui pedali siano arrivati in tanti, noti e meno noti, ma tutti accomunati dalla voglia di incoraggiare questi novelli scalatori, la cui determinazione è stata fonte di stupore e di ammirazione: dalle 6:40 sino alle ore piccole, ininterrottamente su-e-giù, salvo brevi pause per i fondamentali ristori, con la gente, tanta gente, posizionata lungo la via Asilo a rincuorarli e sospingerli.

A notte fonda, anzi alle prime ore del mattino successivo, Samuele ha toccato gli 8000 metri percorsi, mentre gli amici hanno desistito un po’ prima. Ma se l’ascesa si è interrotta per un necessario quanto vitale riposo (si tratta pur sempre di ragazzi di 12-13 anni!), l’eco della loro avventura è rimbalzato dappertutto via social suscitando complimenti per qualcosa che solo pochi adulti riescono ad affrontare e che questi 3 amici-per-la-pelle hanno invece attuato in maniera del tutto spontanea e autonoma.

Una dimostrazione di quanto sia forte la volontà dei giovani, ma anche di quanto possano essere autorevoli, per loro, gli esempi positivi che arrivano dagli adulti.

- Anna -

foto Sarah Palfrader

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