Comitato provinciale della Società civile per il NO al referendum sulla giustizia
Proseguono in tutta la provincia di Sondrio le iniziative di informazione e confronto promosse dal
Comitato provinciale della Società civile per il NO in vista del referendum costituzionale sulla giustizia
in programma il 22 e 23 marzo.
Dopo le attività di volantinaggio organizzate nelle scorse settimane, le iniziative pubbliche svolte a
Tirano e Piateda il 28 febbraio, l’incontro di Morbegno del 2 marzo, quello di Ponte in Valtellina del 6
marzo e il partecipato incontro pubblico che si è svolto sabato 7 marzo a Sondrio presso la Sala
consiliare della Provincia, che ha visto la presenza di autorevoli relatori tra cui l’ex magistrato
Gherardo Colombo, il percorso di approfondimento prosegue ora con nuovi appuntamenti.
Sabato 14 marzo il Comitato tornerà nelle piazze di Bormio, Tirano, Sondrio, Morbegno e Chiavenna
con gazebo e volantinaggi
Martedì 17 marzo alle ore 20.30 a Chiavenna, presso la Sala della Banca Popolare di Sondrio (via
Dolzino 67), si terrà infatti un incontro dal titolo “Referendum giustizia: capire per decidere”, promosso
dal Comitato provinciale della Società civile per il NO.
All’iniziativa interverranno:
• Pietro Della Pona, già giudice penale e civile presso il Tribunale di Sondrio e portavoce del
Comitato Società civile per il NO della provincia di Sondrio
• Stefano Latorre, sostituto procuratore della Repubblica di Sondrio
• Agostino Migone De Amicis, avvocato del Foro di Milano
L’incontro sarà introdotto e moderato da Adriano Cassanelli, coordinatore del Circolo PD di
Chiavenna.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di informazione e confronto pubblico che il Comitato provinciale
sta promuovendo sul territorio per approfondire i contenuti della riforma e le ragioni del NO al
referendum È fondamentale approfondire e informarsi andando oltre gli slogan. Il referendum interviene su
aspetti centrali dell’ordinamento costituzionale e rischia di compromettere l’equilibrio tra i poteri
dello Stato. La riforma proposta non affronta i problemi reali della giustizia, come la durata dei
processi e la carenza di personale, ma introduce modifiche che mettono a rischio l’indipendenza e
l’autonomia della magistratura, principi fondamentali garantiti dalla nostra Costituzione.”
IL COMITATO PROVINCIALE DELLA SOCIETA’ CIVILE PER IL NO
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