Grosotto, torna la Lotteria di Sant’Antonio: la “lotteria povera” che arricchisce il cuore della comunità
GROSOTTO – C’è un appuntamento che, più di ogni altro, racconta l’anima di Grosotto: è la Lotteria di Sant’Antonio. Definita affettuosamente una “lotteria povera”, tra virgolette, non tragga in inganno il nome: se i premi nascono dalla semplicità del dono quotidiano, il valore umano che questa iniziativa sprigiona è incalcolabile.
Una rete di solidarietà
La forza di questa lotteria risiede nella sua origine. Non ci sono sponsor impersonali, ma il volto di un’intera comunità. I premi sono infatti il frutto della generosità dei grosottini, che durante tutto l’anno consegnano doni al Gruppo Cucina dell’Oratorio, e dei commercianti locali che mettono a disposizione i premi principali. Ogni oggetto, dal cesto di prodotti tipici al buono acquisto, porta con sé un pezzetto di cuore.
Nel ricordo di Mirco, Roberta e Irma
Anche quest’anno, la lotteria è intitolata alla memoria di Mirco, Roberta e Irma, figure indimenticabili che hanno sempre portato l'oratorio nel cuore. Il loro spirito continua a vivere in questa iniziativa che ha un obiettivo concreto: vendere 4.500 biglietti (al costo simbolico di 1 euro) per sostenere le attività del Grest e i progetti educativi destinati ai bambini e ai ragazzi del paese.
Il programma di domenica 18 gennaio 2026
La giornata si aprirà con la dimensione spirituale per poi concludersi in una grande festa collettiva:
- Ore 9.30: Celebrazione della Santa Messa solenne.
- Ore 12:00: Pranzo comunitario presso il salone dell’oratorio. Un momento di convivialità curato con passione dai volontari del Gruppo Cucina, pronti a deliziare i presenti con i piatti della tradizione.
- Ore 15:00: Il momento più atteso presso la Sala Rapella. I bambini estrarranno i numeri vincenti dall’urna, mentre i ragazzi dell'oratorio animeranno la "passerella dei premi", presentando i regali con quell'entusiasmo e quella simpatia che solo i più giovani sanno trasmettere
"Sant'Antoni da la barba bienca..."
Recita l’antico detto: "Sant'Antoni da la barba bienca, fam troè quel che me menca"(Sant'Antonio dalla barba bianca, fammi trovare quello che mi manca). E a Grosotto, ciò che non manca mai è la voglia di stare insieme e di costruire il futuro delle nuove generazioni attraverso piccoli, grandi gesti di amicizia
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