Bollettino BSAV

VALDIDENTRO-VALMALENCO: IL "FEELING" PASTORALE DEL XX SECOLO

Un affascinante filo diretto sembra legare la Valmalenco con la Valdidentro, dato l’elevato numero di parroci che, provenendo dall’Alta Valle, furono destinati alla comunità parrocchiale di S. Giovanni Battista di Lanzada. Tra questi, l’autore si sofferma su un sacerdote vissuto nel XVIII secolo ossia don Gervasio Maria Trioli, figlio di Antonio di Semogo.

FRAMMENTI DI STORIA. DON FELICE CANTONI: UN SANTO PER I PARROCCHIANI DELLA SPARUTA FRAZIONE DI ROGORBELLO

I preti di montagna, che calzavano scarponi grossi, portavano vesti logore e impolverate ed esercitavano il loro ministero in sperdute vallate piene di miseria, hanno segnato la storia di tanti piccoli paesi alpini. Alcune di queste eroiche figure sono diventate quasi leggendarie, basti pensare al parroco di Trepalle don Alessandro Parenti, ma sono tantissimi coloro che hanno lasciato un ricordo indelebile nelle comunità a cui erano stati assegnati.

FRAMMENTI DI STORIA. "PICCOLE INDUSTRIE ALPINE": NASCE LA SCUOLA PROFESSIONALE A BORMIO

A fine Ottocento fu aperta a Bormio una scuola di “Piccole Industrie Alpine”, primo esempio in Valtellina di scuola di tipo professionale, con l’obiettivo di addestrare i giovani in un’occupazione proficua che permettesse loro di inserirli nel mondo del lavoro. L’iniziativa, voluta dal maestro Valentino Valgoi, andò in porto nel 1894 e divenne ben presto un esempio illuminato non solo a livello provinciale, ma anche italiano.

NON SOLO SPORT: I RAGAZZI DI "SPECIAL SPORT" PROMUOVONO ANCHE LA STORIA LOCALE

Molti appassionati di storia avranno trovato la sorpresa di ricevere anche quest’anno il Bollettino Storico Alta Valtellina direttamente dalle mani dei ragazzi del settore Special Sport dell’US Bormiese. Da qualche tempo, infatti, si è instaurata una bella collaborazione tra il Centro Studi Storici Alta Valtellina, che realizza la pubblicazione di storia locale, e questo gruppo di ragazzi “Special Sport”.

FRAMMENTI DI STORIA. BORMIO NELLE LETTERE DI UN VIAGGIATORE INGLESE DI FINE SETTECENTO

Nel 1779 lo storico ed ecclesiastico inglese William Coxe viaggiò attraverso le Alpi toccando, tra le altre località, i Grigioni e i territori ad essi soggetti. Gli appunti di viaggio, sotto forma di lettere, furono raccolti nel decennio successivo nella pubblicazione “Travels in Switzerland”, di cui gli alunni del Liceo e dell’ITC dell’Istituto Alberti hanno curato, nell’a.s 2012/2013, la traduzione.

FRAMMENTI DI STORIA. L'amministrazione della giustizia alla fine del Quattrocento a Bormio

Se qualcuno volesse conoscere nel dettaglio il funzionamento delle istituzioni locali bormine nel Quattrocento, dovrebbe leggere questo contributo di M. Della Misericordia, in cui vengono descritti anzitutto i poteri amministrativi (podestà, cancellieri, magistrati, deputati, Consigli e altri ufficiali) e in secondo luogo le tensioni che si potevano innescare allorquando qualche forestiero tentasse di penetrare nella rigida gerarchia precostituita.

FRAMMENTI DI STORIA - VENT'ANNI CON IL MARCHIO DI STREGA

Tra i vari processi di stregoneria che interessarono il territorio del Bormiese, merita particolare segnalazione quello che ebbe per protagonista Domenica figlia di Vitale Pradella di Semogo, moglie di Andrea Morcelli. Domenica, detta Castelera, nel corso di 20 anni circa era stata inquisita addirittura 3 volte: nel 1624 per ingiurie, nel 1630-1633 per stregoneria e nel 1644 con la stessa fatale accusa.

FRAMMENTI DI STORIA. Luigi Filippo Manciana. Un Valfurvese da non dimenticare

Uomo di specchiata onestà e grande dirittura morale il maestro Luigi Filippo Manciana fu una figura di spicco nella piccola comunità di Valfurva, dove ricoprì l'incarico di maestro e sindaco. Ma più in generale, fu uomo di grande impegno civico che si spese senza riserve per la povera comunità furiccia, alla quale era legato da un profondo amore e rispetto, come si evince dalla corrispondenza che ci ha lasciato, studiata e pubblicata grazie al lavoro di Luciano Suss.

FRAMMENTI DI STORIA. BORMIO NELL'ANTICO "QUADERNO DELLE VIE E DEI PONTI"

 

Nel Trecento i maggiorenti di Bormio ordinarono la redazione di una serie di documenti per dare una migliore organizzazione alle istituzioni civili: fortunatamente molti si sono conservati sino a oggi, consentendoci di aggregare un insieme archivistico preziosissimo che ben pochi comuni oggi possiedono e di far luce su alcuni fondamentali aspetti storici della Bormio medievale.