La raccolta firme CGIL arriva nelle strutture sanitarie di Sondrio. La FP CGIL di Sondrio sostiene la campagna di raccolta firme per le due proposte di legge di iniziativa popolare promosse dalla CGIL su sanità pubblica e appalti
La CGIL e la FP CGIL saranno presenti, con un banchetto, giovedì 16 luglio dalle ore 9 alle 12
davanti il Presidio Ospedaliero di Sondrio per sostenere le due proposte di legge di iniziativa
popolare promosse a livello nazionale dalla Confederazione: “Diritto alla Salute” e “I diritti non si
appaltano”. Una raccolta firme e un volantinaggio utile a dare voce a quanti, cittadini, utenti,
lavoratori, pensionati chiedono, a gran voce, di rilanciare il SSN dal graduale ma costante
impoverimento e dare un forte impulso alla necessità di ridisegnare le regole nel campo degli appalti,
settore che sempre più spesso entra all'interno del Servizo Sanitario Nazionale e provinciale,
generando situazioni contrattuali, normative, giuridiche spesso diseguali tra lavoratori che
condividono gli stessi spazi e svolgono mansioni equivalenti.
"Riteniamo questa mobilitazione nazionale- riferiscono dalla segretaria provinciale della FP CGIL di
Sondrio - un passaggio fondamentale per dare forza a due obiettivi centrali: difendere e rilanciare il
Servizio Sanitario Nazionale e garantire diritti, salari, tutele e sicurezza a chi lavora nel sistema
degli appalti e dei subappalti". Si tratta di una campagna nazionale che punta a raccogliere il
sostegno delle cittadine e dei cittadini per intervenire concretamente su due questioni decisive per il
futuro del Paese: il diritto universale alla salute e la qualità del lavoro.
La prima proposta di legge, “Diritto alla Salute”, nasce dall’esigenza di rafforzare la sanità pubblica,
oggi messa a dura prova da anni di sottofinanziamento, dalla carenza di personale e dalla crescita,
anche nel territorio valtellinese, della sanità privata. L’obiettivo è garantire cure accessibili a tutte e
tutti, ridurre le liste d’attesa, valorizzare il lavoro delle professioniste e dei professionisti della sanità
e assicurare servizi pubblici di qualità in ogni territorio, riconoscendo il valore del lavoro di chi ogni
giorno tiene in piedi ospedali, servizi territoriali, strutture sanitarie e sociosanitarie.
La seconda proposta di legge, “I diritti non si appaltano”, affronta il tema degli appalti e dei
subappalti, un sistema che negli ultimi anni ha prodotto frammentazione del lavoro, differenze
salariali, peggioramento delle condizioni contrattuali e minori tutele per molte lavoratrici e molti
lavoratori. La proposta punta a rafforzare la responsabilità delle aziende committenti, garantire la
piena applicazione dei contratti collettivi nazionali maggiormente rappresentativi e affermare un
principio semplice ma decisivo: a parità di lavoro devono corrispondere parità di diritti, salari e
condizioni di sicurezza. Per la FP CGIL sondriese questo tema riguarda direttamente la qualità dei
servizi pubblici. Dove il lavoro è povero, frammentato e meno tutelato, anche i servizi diventano più
fragili. La raccolta firme promossa dalla CGIL ha una caratteristica precisa: non si limita alla
denuncia dei problemi, ma propone modifiche legislative concrete per affrontarli attraverso lo
strumento della legge di iniziativa popolare, dove le firme raccolte diventano infatti una proposta
normativa che il Parlamento è chiamato a discutere.
Il Segretario provinciale della Fp Cgil di Sondrio
Leonardo Puleri
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