VALDISOTTO RINGRAZIA GLI OLIMPIONICI

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VALDISOTTO RINGRAZIA GLI OLIMPIONICI

Mer, 04/03/2026 - 16:18
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Piccolo incontro con atleti e tecnici rientrati dall'evento Milano-Cortina

Valdisotto ha voluto incontrare gli atleti olimpici rientrati dall’esperienza di Milano Cortina con una piccola cerimonia di ringraziamento che, nella sala consiliare del comune, ha radunato il sindaco Alessandro Pedrini, il vicesindaco Sandro Zampatti e alcuni rappresentanti dell’associazione Amici dello Sport di Valdisotto, oggi formalmente dimessa ma ancora molto attiva in tante piccole occasioni pubbliche.

Il significato di questo incontro, al di là dei formalismi ufficiali, è stato soprattutto per esprimere tutta la riconoscenza che la comunità di Valdisotto nutre nei confronti di quanti si impegnano nella loro professione raggiungendo un altissimo profilo di competenza e contribuendo, nel contempo, a dar lustro al territorio di appartenenza.

«Dietro alle medaglie – rammenta Luca Spechenhauserc’è anche il lavoro di tante persone e per questo sono io che voglio ringraziarle, per avermi aiutato a raggiungere questi risultati».

Nicola Rodigari, che è stato il primo atleta di Valdisotto a fregiarsi di una medaglia olimpica e che oggi allena la nazionale, è perfettamente d’accordo e spera che si possa continuare su questa strada grazie anche al sostegno delle istituzioni.

Nel novero dei protagonisti olimpici 2026 rientra a pieno titolo anche Mauro Sbardellotto, skiman nientemeno che di Federica Brignone, colui che le ha preparato gli sci con cui la campionessa ha strabiliato il mondo vincendo due ori, dopo un infortunio che sembrava aver posto una pietra tombale sulla sua carriera olimpica. Mauro, che trascorre la maggior parte del tempo in giro per il mondo, è stato raggiunto da Eligio Pedrini (fondatore degli Amici dello Sport) in uno dei suoi rari giorni di presenza a Valdisotto e la sua partecipazione alla serata ha suscitato sicuramente un vivo interesse per gli aneddoti sul mondo dello sci professionistico.

Anche Martina Valcepina, ancora in fase di recupero dal recente infortunio, ha voluto lasciare la sua testimonianza con una telefonata in diretta; la sua immagine a cavalcioni di Luca – che dopo l’oro della staffetta mista le ha fatto fare il giro d’onore al Palaghiaccio di Assago – rimarrà una delle più belle di queste Olimpiadi e rappresenta, probabilmente, la vera essenza dello spirito sportivo.

- Anna -

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