Pizzoccheri di Teglio, il 2025 dell’Accademia: tradizione che viaggia nel mondo

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Pizzoccheri di Teglio, il 2025 dell’Accademia: tradizione che viaggia nel mondo

Dom, 04/01/2026 - 16:35
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Il 2025 è stato un anno speciale per l’Accademia del Pizzocchero di Teglio. La storica tradizione valtellinese non si è limitata ai confini locali, ma ha cominciato a viaggiare, dimostrando che la cucina di montagna può parlare al mondo senza perdere la propria identità.

Radici salde nel territorio

Il punto di partenza resta sempre la Valtellina. Durante l’anno l’Accademia è stata protagonista di numerosi eventi locali: da Sondrio Estate in piazza Garibaldi, in collaborazione con produttori agricoli, a manifestazioni storiche come Al dì della Bronza a Valdidentro, l’Alpen Fest di Livigno e le sagre di paese. A Teglio non è mancato il momento dedicato a Rezio Donchi, fondatore dell’Accademia, ricordato con affetto per aver trasmesso la manualità e la ricetta originale del pizzocchero, proposta non come tradizione “da museo”, ma come esperienza viva e condivisa.

Tradizione e sport: un connubio vincente

Nel 2025 il pizzocchero ha trovato spazio anche negli eventi sportivi di rilievo internazionale, senza perdere la propria autenticità. L’Accademia ha affiancato tappe importanti del ciclismo, dal Giro d’Italia e Giro d’Italia Women al Tour de Suisse con arrivo a Piuro. Qui il piatto simbolo della Valtellina è diventato ambasciatore del territorio davanti a un pubblico sempre più vasto e internazionale.

Il pizzocchero oltre i confini italiani

L’Accademia ha ampliato i propri orizzonti anche all’estero. A St. Moritz, durante la Race for the Cure, i pizzoccheri hanno accompagnato un evento sportivo e solidale di respiro europeo. A Teglio, una troupe televisiva francese ha documentato la preparazione tradizionale, dalle cucine storiche al Mulino Menaglio.

Uno dei momenti più interessanti è stato l’incontro con il Giappone: guidati dal maestro Akiya Ishibashi, pizzoccheri e soba si sono incontrati, mostrando come il grano saraceno possa diventare un ponte culturale tra mondi lontani.

Cibo come linguaggio universale

Nel corso del 2025 il pizzocchero ha avuto anche un ruolo istituzionale e religioso. A Teglio, durante un’edizione speciale del Cenacolo Artom, il piatto ha riunito rappresentanti delle istituzioni civili, mentre a Cologna ha accompagnato la celebrazione per i 50 anni di sacerdozio del vescovo Luciano Capelli. In ogni occasione, il cibo si è trasformato in strumento di incontro, dialogo e condivisione.

Verso Milano-Cortina 2026

Con un occhio al futuro, l’Accademia ha già cominciato a inserire il pizzocchero nel racconto dei Giochi Olimpici invernali Milano-Cortina 2026, attraverso serate tematiche, collaborazioni associative e servizi televisivi su Rai, come TG2 Mizar e Linea Bianca. Il messaggio è chiaro: il pizzocchero è più di una ricetta, è una storia di fatica, comunità e resilienza, valori che parlano anche il linguaggio olimpico.

Tradizione in movimento

Il 2025 si chiude così come un anno speciale per l’Accademia del Pizzocchero di Teglio. La tradizione non è più qualcosa da custodire sotto vetro: può crescere, viaggiare e dialogare con il presente. E quando lo fa con autenticità, il suo messaggio arriva lontano.

- Lorenzo Cisani -

Foto dal profilo Facebook di Flavio Oberosler 

 

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