HOMELAND SPLUGA BIANCO IN VETRINA AL MILANO MOUNTAIN SHOW: UNA NUOVA PROPOSTA DI TURISMO

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HOMELAND SPLUGA BIANCO IN VETRINA AL MILANO MOUNTAIN SHOW: UNA NUOVA PROPOSTA DI TURISMO

Mer, 04/11/2026 - 13:16
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Sostenibilità, sicurezza e cooperazione per un nuovo modello di sviluppo rispettoso
dell'identità dei luoghi, dal punto di vista naturalistico e culturale. A Montespluga, con il
progetto Interreg Spluga Bianco, è attivo un laboratorio alpino in cui istituzioni,
professionisti, scuole e operatori costruiscono insieme competenze e consapevolezza. Una
sfida che diventa una grande opportunità per il territorio.Il progetto Interreg Spluga Bianco ha potuto beneficiare di una vetrina internazionale, nel
contesto del Milano Mountain Show, fiera della neve italiana, all'Auditorium Giovanni
Testori, a Palazzo Lombardia, dove è stato presentato nell'ambito di un panel condotto da
Giovanni Audiffredi, direttore di Men's Health, rivista e piattaforma di riferimento per la
cura del corpo e per il benessere mentale.
Avviato nel marzo del 2025, in concomitanza con l'inaugurazione di Homeland Skialp Fest,
a Montespluga, finanziato nell'ambito del Programma di Cooperazione Interreg VI-AItalia-Svizzera 2021-2027, vede quali capifila la Comunità Montana della Valchiavenna,
per la parte italiana, e Viamala Tourismus, per quella svizzera, con il coinvolgimento dei
Comuni di Campodolcino e Madesimo, dei Consorzi turistici della Valchiavenna e di
Madesimo, di Spiagames Outdoor Agency, delle Regioni Viamala e Moesa, dei Comuni di
Rheinwald e di Avers, dell'Ente Turistico Regionale del Moesano e di Bergbahnen SplügenTambo AG.
Intervistati da Audiffredi, i rappresentanti dei partner del progetto Interreg Spluga Bianco,
Tomaso Luzzana, di Spia Games Outdoor Agency, Davide Trussoni, presidente della
Comunità Montana della Valchiavenna, e Filippo Pighetti, direttore del Consorzio per la Promozione Turistica della Valchiavenna, hanno illustrato le azioni previste e gli obiettivi
che si prefiggono.Il panel è partito da Homeland e dalla sua visione originaria. Luzzana ne ha evidenziato i
punti forti: la scelta di Montespluga, l'individuazione di scialpinismo, splitboard, ciaspolate,
attività guidate, safety camp, night camp e noleggio, riuniti in un unico ecosistema di
esperienze, per intercettare nuovi pubblici, complementare, non alternativo allo sci alpino
tradizionale. Una sfida che si gioca ai 1900 metri di Montespluga, sul confine tra Italia e
Svizzera, in un contesto paesaggistico di grande pregio, che i partner, in un'alleanza
strategica, sono decisi a vincere. Proporre un nuovo modello di fruizione della montagna in
inverno che poggi sulle solide basi dei servizi e delle esperienze, che contempli la sicurezza,
che si avvantaggi della cooperazione transfrontaliera. Homeland Spluga Bianco non
sostituisce ciò che già esiste, al contrario, amplia il mercato della montagna invernale, crea
nuove esperienze e rende Montespluga riconoscibile per una proposta autentica, sostenibile
e sicura. Nei quattro anni dal suo lancio, Homeland ha suscitato l'interesse della stampa
nazionale e internazionale, con un'audience potenziale di circa 13,6 milioni di persone.
Di sicurezza come necessità e come politica territoriale, ha parlato il presidente della
Comunità Montana Valchiavenna Davide Trussoni, soffermandosi sull'evoluzione di
Homeland Safety Lab, un'azione che collega turismo, educazione e prevenzione, che ha già
coinvolto gli alunni di Campodolcino. Il format alterna momenti teorici e attività pratiche
sulla neve, tra conoscenza dell'ambiente montano, utilizzo di strumenti quali l'Artva,
confronto con Guide Alpine, Soccorso Alpino e Guardia di Finanza. La montagna come aula
educativa, in cui imparare a leggere il rischio, assumere decisioni e sviluppare rispetto per
il territorio. L'obiettivo è quello di definire un protocollo territoriale sulla sicurezza in
montagna che renda formazione e prevenzione un patrimonio condiviso e riconoscibile della
provincia. Montespluga potrebbe diventare una sorta di università dello scialpinismo,
luogo simbolico e permanente di formazione e cultura della montagna.
Un modello sperimentato con successo durante la stagione estiva è quello della Via Spluga,
prodotto turistico condiviso, da trasferire alla neve, per trasformare il confine in un elemento
di attrattività, per dodici mesi all'anno. Ne ha parlato il direttore del Consorzio Turistico
Valchiavenna Filippo Pighetti, il quale si è soffermato sulle Tiny House, nei giorni in cui la
prima delle due strutture mobili, temporanee e a basso impatto, simbolo di Spluga Bianco
ed elemento di attrazione, è stata esposta al Villaggio della montagna, suscitando grande
interesse. Le due Tiny House il prossimo inverno daranno vita a Wilde Home, una proposta
di ospitalità temporanea a Montespluga di Madesimo, pensata per vivere la montagna con
tempi più lenti, che si rivolgerà sia agli appassionati di attività outdoor, sia a chi desidera
una pausa nella natura, indipendentemente dalle esperienze organizzate da Homeland
Spluga Bianco. Il panel di martedì scorso 27 ottobre si è chiuso con le riflessioni del
consigliere regionale Silvana Snider.Al termine, la delegazione di ospiti istituzionali, giornalisti e operatori presenti ha visitato
l'esposizione di Piazza Città di Lombardia, dove ha potuto ammirare la Tiny House.«Il Milano Mountain Show si è rivelato il contesto ideale nel quale presentare un progetto innovativo qual è Spluga Bianco, che ha nella cooperazione la spinta per promuovere una
crescita condivisa, partendo dal contesto ambientale e dalle sue peculiarità - commenta il
presidente Trussoni -. Dall’avvio del progetto abbiamo gettato le basi per la costruzione di
un modello di sviluppo rispettoso dell'identità culturale dei territori, in grado di promuovere
un turismo autentico e sostenibile. Procediamo speditamente con la promozione delle azioni
previste: pronta la prima delle due Tiny House, proseguiremo con l'installazione di una
stazione meteo e paravalanghe, la promozione della mobilità sostenibile, l'integrazione delle
reti digitali e infrastrutturali per potenziare l'offerta turistica transfrontaliera. L'attenzione
riscontrata e gli apprezzamenti ricevuti ci confortano rispetto alla portata di un
progetto nato dai territori al quale come partner teniamo molto».
Operazione cofinanziata dall’Unione Europea, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, dallo Stato italiano, Fondo
di Rotazione, dalla Confederazione elvetica e dai Cantoni nell’ambito del Programma di Cooperazione Interreg VIA Italia-Svizzera. 

Infopoint Chiavenna

Consorzio Turistico Valchiavenna

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