IL REQUIEM di MOZART IN SAN GIUSEPPE A GROSIO
Giovedì 17 settembre 2026, ore 20.30, nella Chiesa di San Giuseppe a Grosio,
Lorenzo Passerini dirigerà l’Orchestra Antonio Vivaldi in una delle sublime pagine
musicali di tutti i tempi: il Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart..
Insieme all’Orchestra si esibiranno il Coro San Gregorio Magno di Trecate e i
solisti di canto Antonella Romanazzi (soprano), Cecilia Bernini (mezzosoprano),
Luigi Albani (tenore) e Alberto Rota (basso).
C’è chi in quest’opera estrema, misteriosa e incompiuta intravede una possibile
redenzione del genio (e sregolatezza) di Salisburgo. Dio e il rapporto degli uomini
con la morte la fanno da protagonisti nel rappresentare la fiducia in una vita felice
nell’aldilà. Né vi è motivo di dubitare che l’allievo Franz Xaver Süssmayr si sia
impegnato al massimo per immedesimarsi nell’universo artistico del compositore.
Non si spiegherebbero altrimenti la perfezione e la compostezza e la compattezza di
una musica sublime.
Composto poco prima di morire, il Requiem rappresenta il testamento spirituale di un
uomo che a soli 35 anni lascia un mondo e una umanità che lo hanno coccolato ma
anche tormentato. Soprattutto lascia un patrimonio musicale di eccezionale valore. I
toni liturgici dell’Introitus fanno subito sentire quanto sia forte la mediazione del
“sacro” nel rapporto fra l’uomo alla fine della vita terrena e l’eternità che lo aspetta.
Il potente Dies Irae (il giorno dell'ira), le solenni trombe del Tuba mirum e il cupo
Rex tremendae trasmettono nel pubblico il terrore del giudizio. Coinvolge poi lo
struggente Lacrimosa e commuovono le soavi sonorità dell’Hostias, dell’Agnus Dei,
del Benedictus... Una musica che esce dal cuore per riversarsi nel cuore di chi ascolta
e medita sulle umane prove estreme.
I melomani hanno sempre elogiato la naturalezza e la semplicità di Mozart, arrivando
a sostenere che la sua fosse essenzialmente una musica per bambini (esemplare in tal
senso Il flauto magico). Mozart infatti va semplicemente ascoltato. E nemmeno il
Requiem, pur così maestoso, sfugge al paradosso della semplicità, pur parlandoci
delle nostre paure, della speranza nella pace eterna, in una dimensione musicale e un
gusto estetico che sublimano l’angoscia, il dolore, il lutto. Quel che lascia il suo
ascolto è uno stupore mai avvertito.
Prima del Requiem Marco Cadario, virtuoso dell’organo, prenderà posto allo
storico e pregiato “Ettori” della Parrocchiale di Grosio per eseguire, accompagnato
dagli strumentisti della Vivaldi guidato dal M° Passerini, il Concerto per organo e
orchestra in do maggiore di Antonio Salieri, l’invidioso collega di Mozart che non
potendone più del suo talento, lo avrebbe avvelenato. Così vuole la leggenda .Il
concerto, patrocinato dalla Comunità Montana di Tirano per il tramite del Consorzio
Turistico Media Valtellina è ad ingresso libero.
- Lorenzo Passerini, Ernesto Colombo, Federica Barreca -
Orchestra Antonio Vivaldi ETS
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