Una splendida giornata di festa per “Al dì de la Bronza”: Valdidentro celebra il ritorno dagli alpeggi
VALDIDENTRO, SONDRIO – Una splendida giornata di sole, temperature miti e soprattutto un grande clima di festa ha accompagnato oggi, sabato 19 settembre, l’edizione 2026 di “Al dì de la Bronza”, uno degli appuntamenti più sentiti della tradizione di Valdidentro e giornata inaugurale del Valdidentro Mountain Feast.
Una festa che ha raccontato il significato più autentico del ritorno a valle dopo i lunghi mesi trascorsi negli alpeggi. Dopo un’estate fatta di lavoro e giornate scandite dai ritmi della montagna e degli animali, allevatori, famiglie e comunità si sono ritrovati in paese per condividere una giornata di convivialità, tradizioni e divertimento.
A dare il via alla manifestazione, in una mattinata dal sapore pienamente estivo, è stata la grande sfilata del bestiame. Mucche, capre, asini, cavalli e allevatori hanno attraversato le vie di Valdidentro tra campanacci, colori e atmosfere d’alpeggio, accompagnati dalle note della Banda Musicale Santa Cecilia di Valdidentro, che ha reso ancora più suggestivo uno dei momenti più attesi della giornata.
Al rientro al Polifunzionale Rasin, la festa è proseguita con la rievocazione degli antichi mestieri, gli assaggi di una volta e numerosi laboratori dedicati alle tradizioni a cura del Gruppo Valdidentro Folk. Gesti, strumenti e lavorazioni hanno coinvolto anche i più giovani, contribuendo a custodire e tramandare un patrimonio di conoscenze profondamente legato alla storia della valle.
Ad arricchire la mattinata anche la proiezione de “I cento giorni”, il docufilm del regista Carlo Limonta dedicato alla transumanza e alla migrazione pastorale. Un contributo particolarmente significativo proprio nel 2026, Anno Internazionale dei Pascoli e dei Pastori, capace di raccontare il rapporto tra allevatori, animali e territorio.
Uno dei momenti più partecipati è stato quello dedicato alle 22 aziende agricole presenti, alle quali sono stati consegnati altrettanti attestati di riconoscimento. Non una classifica, ma una premiazione collettiva per rendere omaggio a chi ogni giorno continua a prendersi cura del territorio.
Gli allevatori sono stati ricordati come veri e propri “giardinieri della montagna”: protagonisti di un lavoro prezioso che contribuisce alla manutenzione dei pascoli, alla cura del paesaggio e alla conservazione di un patrimonio ambientale e culturale che appartiene all’intera comunità.
La festa è quindi proseguita con il Pranzo del Contadino, occasione per ritrovarsi insieme e gustare i sapori semplici e genuini della cucina di montagna, in un clima di grande convivialità.
Nel pomeriggio grande entusiasmo per il ritorno della Prova di mungitura a mano, che ha visto sfidarsi 17 partecipanti nelle diverse categorie davanti a un pubblico numeroso e coinvolto.
A dominare la prova assoluta maschile è stato Gregorio Donagrandi, che in soli due minuti ha munto 3 chilogrammi e 825 grammi di latte, conquistando nettamente la vittoria insieme alla sua fidata mucca Furba.
Tra le donne ha invece prevalso l’esperienza di Felicina Martinelli, storica allevatrice di Pedenosso. Grande partecipazione anche tra le nuove generazioni: nelle categorie giovanili si sono imposti Sara Addondi al femminile e Samuel Pradella al maschile, confermando come tradizioni e saperi possano continuare a essere tramandati anche attraverso il gioco e il divertimento.
Ad accompagnare il pomeriggio anche sfide e attività per grandi e piccoli, prima dello spazio musicale affidato a Ryan J Morris con le sue sonorità country e folk e, a seguire, ai balli country del gruppo Old Boots.
Fondamentale per la riuscita della manifestazione anche il contributo dell’associazione Gruppi Pedenosso 2000, che insieme a Pro Loco Valdidentro ha collaborato all’organizzazione dell’evento. Una sinergia che proseguirà domani, domenica 20 settembre, con la Festa del Boscaiolo, organizzata da Gruppi Pedenosso 2000 al Polifunzionale Rasin.
“Al dì de la Bronza” e la Festa del Boscaiolo compongono così il Valdidentro Mountain Feast, il weekend che accompagna la conclusione dell’estate in Valdidentro e racconta la montagna attraverso il lavoro, le tradizioni e la convivialità.
L’edizione 2026 di “Al dì de la Bronza” si chiude così nel segno di una giornata ideale, vissuta con il sorriso e con quel meritato senso di festa che arriva al termine di mesi intensi: gli animali tornano a valle, il lavoro in quota rallenta e la comunità torna a riunirsi.
«Siamo molto soddisfatti di questa edizione, resa ancora più bella da una giornata straordinaria e da una partecipazione davvero sentita – commenta Daniele Trabucchi, Presidente di Pro Loco Valdidentro –. Al dì de la Bronza è uno dei momenti in cui la nostra comunità riesce a raccontarsi nella maniera più autentica. Un ringraziamento particolare va alle aziende agricole, che svolgono ogni giorno un lavoro fondamentale per la cura delle nostre montagne, e a Gruppi Pedenosso 2000, al Gruppo Valdidentro Folk, alla Banda Musicale Santa Cecilia di Valdidentro, ai volontari e a tutte le realtà che hanno contribuito alla riuscita della giornata. Dopo un’estate di lavoro e sacrifici negli alpeggi, è bello ritrovarsi e fare festa insieme. E domani il Valdidentro Mountain Feast proseguirà con la Festa del Boscaiolo».
- Ufficio Turistico Valdidentro -
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