Acquafraggia, stagione da record: oltre 60mila presenze alle cascate di Piuro
Il bilancio della stagione appena conclusa conferma la crescita del monumento naturale. Gli ingressi paganti aumentano di quasi il 30% rispetto allo scorso anno. Stimato un indotto di circa 2,1 milioni di euro sul territorio.
È stata una stagione da record per le Cascate dell’Acquafraggia di Piuro. Al termine dell’annata turistica, il bilancio diffuso dall’amministrazione comunale restituisce numeri particolarmente significativi: sono state 60.273 le presenze complessive registrate nel corso della stagione, facendo segnare il miglior risultato degli ultimi anni.
Il dato comprende 43.740 ingressi paganti diretti, ai quali si aggiungono 263 accessi attraverso il Biglietto Unico Museale e circa 800 partecipanti al percorso “Giro Crotteggiando” organizzato nell’ambito della Sagra dei Crotti. A questi si sommano le diverse categorie di ingresso gratuito, tra residenti, famiglie e ospiti.
Particolarmente significativo l'incremento degli ingressi a pagamento, cresciuti di quasi il 30% rispetto alla stagione precedente.
Un risultato che, secondo il bilancio presentato dall’amministrazione, si inserisce in un percorso di crescita costante registrato nell’arco degli ultimi cinque anni e che conferma l’importanza delle cascate non soltanto come attrazione turistica, ma anche come elemento capace di generare ricadute sull’economia locale.
Un indotto stimato in 2,1 milioni di euro
L’aumento dei visitatori si riflette infatti sull’intero sistema dell’accoglienza e dei servizi.
La stima elaborata dall’amministrazione comunale quantifica in circa 2,1 milioni di euro l’indotto economico complessivo generato dalle presenze sul territorio. Il calcolo considera sia il turismo giornaliero sia quello legato ai soggiorni.
Per il turismo escursionistico, stimato in circa 45mila presenze, è stata considerata una spesa media prudenziale di 20 euro a persona, comprendente parcheggi, bar, chioschi, ristorazione e piccoli acquisti. Il valore stimato è di circa 900mila euro.
Per il turismo legato ai soggiorni, con circa 15.200 presenze stimate tra strutture alberghiere ed extralberghiere, il calcolo porta invece a un impatto di circa 1,216 milioni di euro, sulla base di una spesa media giornaliera prudenziale di 80 euro a persona.
Numeri che evidenziano il ruolo delle Cascate dell’Acquafraggia come uno dei principali motori dell’economia turistica di Piuro e, più in generale, della Valchiavenna.
Le risorse saranno reinvestite nel parco
Il bilancio della stagione guarda ora anche al futuro. Le risorse raccolte, oltre alla copertura dei costi del personale, saranno destinate a nuovi interventi di valorizzazione dell’area.
Tra le priorità indicate per il prossimo periodo c’è in particolare il miglioramento della sentieristica lungo il percorso panoramico, insieme a interventi finalizzati a mantenere e accrescere il valore paesaggistico del Parco delle Cascate.
L’obiettivo è accompagnare la crescita delle presenze con un progressivo miglioramento dell’esperienza offerta ai visitatori.
Nel bilancio di fine stagione l’amministrazione ha inoltre voluto sottolineare il lavoro delle persone che quotidianamente si occupano dell’area, dall’accoglienza alla sicurezza, fino alla manutenzione del verde.
Un risultato, dunque, che non si misura soltanto nelle oltre Acquafraggia, stagione da record: oltre 60mila presenze alle cascate di Piuro, ma anche nella capacità delle Cascate dell’Acquafraggia di generare attenzione, lavoro e ricadute economiche sul territorio.
Per Piuro, quella appena conclusa è stata una stagione da record. E i numeri sembrano indicare che il percorso di crescita del monumento naturale non sia ancora arrivato al capolinea.
Lorenzo Cisani
Foto dal profilo Facebook di Omar Iacomella
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