Novità estate 2026: il nuovo ponte " Tibetano delle Vacche" a Valfurva è l'opera simbolo del sentiero ciclopedonale "Bormio 360 Adventure Trail"
Un'infrastruttura leggera, sospesa tra le rocce, concepita per unire l'incolumità degli escursionisti alla valorizzazione del patrimonio naturale alpino. La Comunità Montana Alta Valtellina, in stretta sinergia istituzionale con il Comune di Valfurva e ERSAF, ha ufficializzato l’apertura del nuovo ponte tibetano sul torrente Gavia. L'infrastruttura, realizzata con il contributo di Regione Lombardia rappresenta l'asse portante del più ampio piano di "Interventi di manutenzione straordinaria e ripristino dei percorsi della rete escursionistica della Lombardia" relativo agli anni 2022-2024, è situata in località Ponte delle Vacche (2034,5 metri s.l.m.) nel territorio comunale di Valfurva ed è ad uso esclusivamente pedonale ed escursionistico.
L'intervento si inserisce in una più ampia e collaudata strategia dell'ente montano, che nel recente passato ha promosso un corposo programma di lavori per organizzare la fruizione dei sentieri con l'obiettivo primario di valorizzare l'indotto turistico (ristori, trasporti e ricettività), mettendo sempre al primo posto l'incolumità di chi frequenta l'alta montagna.
Il nuovo ponte sana un passaggio precario che in passato esponeva regolarmente gli escursionisti a pericoli legati alle repentine ondate di piena del torrente Gavia. L’opera valorizza inoltre il celebre "Bormio 360 Adventure Trail", un circuito escursionistico d'eccellenza che si sviluppa per circa 143 chilometri abbracciando i comuni della zona. Nello specifico, il nuovo ponte tibetano è collocato nella tappa 8 chiamato "Sentiero dei Ghiacci" (13 km), che unisce la Malga dell’Alpe con la zona dei Forni passando dall'Alpe Tresero.
Dal punto di vista ingegneristico, la struttura sospesa a funi d'acciaio è stata scelta per garantire il minimo impatto visivo sul paesaggio circostante. Con una lunghezza di 50 metri e una larghezza di 80 centimetri, il ponte si slancia a ben 21 metri di altezza sopra il letto del torrente e permette di visualizzare i suggestivi scorci panoramici della valle. Le spalle metalliche e le passerelle d'accesso in grigliato (lunghe 2,50 metri) sono supportate da imponenti plinti simmetrici in calcestruzzo armato, incassati nelle pareti rocciose dei versanti e saldamente ancorati ciascuno tramite 8 tiranti profondi in barre d'acciaio a filettatura continua e 5 micropali d'acciaio. Tutta la carpenteria è stata realizzata in acciaio per garantire la massima durabilità nel tempo e abbattere i costi di manutenzione ordinaria in un ambiente ostile come quello d'alta quota.
Trovandosi l'opera all'interno del perimetro protetto del Parco Nazionale dello Stelvio e in parte nella Riserva del Tesero-Dosso del Vallon, i criteri di sostenibilità ambientale sono stati massimi: gli scavi sono stati limitati strettamente alle nicchie di fondazione, e la fase post-cantiere ha previsto un accurato ripristino ambientale volto a salvaguardare la flora e la fauna autoctone.
Link mappa: https://www.valtellinaoutdoor.it/it/poi/ponte/passerella-tibetana-ponte-delle-vacche/810399700/
- Daniela Confortola -
Ufficio amministrativo e turismo
Comunità Montana Alta Valtellina
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