INAUGURATE LE SALE ESPOSITIVE DEL MUSEO DELLA BAGNADA: UN NUOVO PERCORSO MULTIMEDIALE PER VIVERE L'ESPERIENZA DELLA MINIERA

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INAUGURATE LE SALE ESPOSITIVE DEL MUSEO DELLA BAGNADA: UN NUOVO PERCORSO MULTIMEDIALE PER VIVERE L'ESPERIENZA DELLA MINIERA

Sab, 28/05/2022 - 16:21
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Filmati, installazioni interattive e fotografie per scoprire l'attività estrattiva nella tradizione della Valmalenco

Una delle azioni del progetto Interreg "B-Ice & Heritage" si è concretizzata ieri con l'inaugurazione delle nuove sale espositive del museo Miniera della Bagnada, a Lanzada: negli spazi realizzati nel 2008 quale ideale ingresso al sito minerario dismesso, reso fruibile ai visitatori, è stata portata a termine una rivisitazione complessiva, una trasformazione all'insegna delle nuove tecnologie. Un linguaggio più adatto ai tempi e più comprensibile alle nuove generazioni che propone i racconti dal ventre della miniera fatti dagli abitanti di Lanzada. Testimonianze dirette che trasmettono emozioni e rendono vivida l'esperienza del visitatore. L'ingresso in un mondo, per chi vorrà proseguire la visita fino alla miniera, percorrendo il sentiero per una ventina di minuti, l'opportunità di vivere comunque l'esperienza per coloro i quali hanno difficoltà a raggiungerla.

All'interno è tutta una scoperta con forme, colori e proporzioni che richiamano l'ambiente della miniera e che regalano emozioni, attraverso suoni, immagini, video e installazioni. Si ammirano i vecchi attrezzi utilizzati dai minatori e gli oggetti in pietra ollare. La chiave di accesso ai filmati e agli altri contenuti multimediali, disponibili in italiano, inglese e francese,  è una piccola torcia che viene consegnata all'ingresso al visitatore. Quattro livelli, dal piano interrato, al quale si accede dalla strada provinciale, scendendo lungo una scalinata, per entrare nel museo, al terzo, interamente dedicato alle grotte dello Scerscen, risorsa naturalistica di Lanzada, al centro di uno studio finanziato anch'esso dal progetto Interreg "B-ice & Heritage". Su questo piano è collocata la passerella che sovrasta la strada e collega il museo al sentiero per la miniera. Sono stati i progettisti, Francesco Venzi per la parte architettonica, e Filippo Mussi per quella relativa ai contenuti, insieme a Paola Tognini, coordinatore dello studio sulle grotte dello Scerscen, a presentare le nuove sale espositive e a descrivere gli allestimenti. Sala dopo sala, si scoprono i tratti caratteristici dell'ambiente della miniera e del lavoro che vi si svolgeva: le pareti scure di spazi raccolti nei quali assistere ai brevi filmati si alternano agli ambienti illuminati dalle ampie finestre dalle quali si intravedono gli spettacolari panorami sulle montagne della Valmalenco. Fruire un museo non è più soltanto vedere e conoscere ma vivere un'esperienza, immergersi in un ambiente, traendone emozioni.

Il vice sindaco Serafino Bardea, che ha portato i saluti del sindaco Cristian Nana, impossibilitato ad essere presente all'inaugurazione per un problema di salute, nel suo intervento ha evidenziato l'importanza che riveste per il paese e per l'intera Valmalenco un progetto che, nel suo complesso, valorizza la tradizione mineraria. A 14 anni dalla sua inaugurazione, la miniera ha raggiunto i cinquemila visitatori all'anno: insieme al museo ha consentito di divulgare l'attività economica più importante della valle. Il restyling del museo è un passo ulteriore, fondamentale per allargare l'interesse e la fruizione, per coinvolgere le nuove generazioni. Nel ringraziare il progetto Interreg, che ha garantito i finanziamenti necessari, i progettisti e tutte le persone che hanno lavorato alla realizzazione, il vice sindaco Bardea ha espresso l'auspicio di veder aumentare il numero di visitatori. A cominciare da oggi, poiché le visite sono iniziate nella Giornata Nazionale delle Miniere che ogni anno viene promossa da Ispra, l'Istituto nazionale per la protezione e la ricerca ambientale. Ad ogni bambino che questa mattina ha scoperto le nuove sale espositive del museo è stato consegnato un sacchetto con i minerali della Valmalenco a ricordo della giornata. A tagliare il nastro, insieme al vice sindaco di Lanzada Bardea, è stato Dario Ruttico, presidente del Consorzio Turistico Sondrio e Valmalenco, partner del progetto Interreg.

Il museo e la Miniera della Bagnada rappresentano una risorsa importante per Lanzada e la Valmalenco sia per i residenti che per i turisti. Chi vive ogni giorno la realtà della valle può contare su una testimonianza di ciò che ha rappresentato nel passato l'attività mineraria e dell'importanza che ancora oggi riveste; chi trascorre periodi più o meno lunghi di vacanza in valle ha l'opportunità di conoscerla in maniera approfondita attraverso una delle tradizioni che più ne ha segnato la storia. Un nuovo approccio al territorio, l'attenzione ai suoi aspetti peculiari che è al centro di B-Ice & Heritage "Bernina Terra Glacialis. Studio e valorizzazione di un patrimonio naturale e culturale di particolare pregio in una regione alpina aperta, con approcci innovativi rivolti al futuro", Programma di cooperazione Interreg V-A Italia-Svizzera 2014-2020.

 

 

 

Emanuela Zecca
Ufficio Stampa Progetto Interreg "B-Ice & Heritage"

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