Turismo inclusivo, con STAI2 la Valtellina diventa più accessibile
(LNotizie - Sondrio, 14 ott) Si è svolta questa mattina in Sala Consiglio, a Palazzo Muzio, la presentazione in Valtellina di STAI2 – Servizi per un Turismo Accessibile e Inclusivo. Il progetto è promosso dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, attraverso il ministro per le Disabilità, e da Regione Lombardia. L'ente capofila è la Provincia di Pavia e la Provincia di Sondrio partecipa come partner territoriale.
All'incontro hanno preso parte il presidente della Provincia di Sondrio, Davide Menegola, l'assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, e Giuseppe Bufalino in rappresentanza del presidente della Provincia di Pavia Giovanni Palli. Erano presenti anche Stefania Confeggi, responsabile unico del progetto per la Valtellina, gli amministratori dei Comuni coinvolti e le associazioni coinvolte.
Assessore Lucchini: Valtellina sempre più inclusiva - “Con il progetto STAI2 - ha dichiarato l'assessore Lucchini - Regione Lombardia vuole lasciare un’eredità concreta di Milano Cortina 2026, trasformando l’attenzione verso l’accessibilità in opportunità durature per i territori e per le persone. L’obiettivo è rendere il turismo un’esperienza realmente fruibile da tutti, indipendentemente dalle condizioni fisiche, sensoriali o cognitive, valorizzando gli itinerari naturali, culturali, enogastronomici e sportivi della nostra regione".
"La provincia di Sondrio - ha osservato l'esponente della Giunta regionale - rappresenta un territorio strategico, sempre più apprezzato per l’eccellenza nei servizi e nell’ospitalità, e investire sul turismo accessibile è una garanzia di valore per l’intera filiera. Un impegno reso possibile dall’alleanza istituzionale tra Regione Lombardia e le Province di Sondrio e Pavia, volta a potenziare infrastrutture, tecnologie e formazione".
"Per noi - ha sottolineato Lucchini - accessibilità significa garantire a ogni persona il diritto di scoprire, conoscere e vivere pienamente il territorio. Significa anche promuovere nuove opportunità di lavoro e rafforzare una cultura dell’inclusione che coinvolga operatori turistici, istituzioni e cittadini. Vogliamo che la Lombardia - ha concluso l'assessore Lucchini - sia sempre più una destinazione accogliente, capace di riconoscere e valorizzare le esigenze di tutti, perché un turismo più accessibile è un’infrastruttura sociale di sviluppo per l’intera comunità”.
Le tre direttrici di STAI 2 - STAI2 lavora su tre direttrici: accessibilità delle strutture e dei percorsi, occupabilità delle persone con disabilità, diffusione di una cultura dell'inclusione nell'accoglienza turistica. In provincia di Sondrio il progetto coinvolge i Comuni di Forcola, Piateda, Talamona, Tartano e Val Masino. Gli interventi sono diversi:
- percorsi ciclopedonali accessibili, tra cui il collegamento tra Sasso Remenno e San Martino in Val Masino e l'Anello Verde di Tartano, legato agli itinerari dedicati a suor Maria Laura Mainetti;
- l'adeguamento di spazi e servizi legati alla terapia dell'acqua lungo l'Adda, a Piateda e Forcola;
- un'area servizi accessibile a Talamona, collegata al Sentiero Valtellina.
Gli interventi - Si aggiungono la mappatura dell'accessibilità delle strutture ricettive nei mandamenti di Sondrio e Morbegno, svolta da ANMIC e presentata a luglio e l'adeguamento degli Info Point con la formazione del personale e percorsi di tirocinio per l'inserimento lavorativo.
Gli interventi sono in fasi diverse. A Piateda i lavori sono già conclusi, a Forcola sono stati appaltati, sugli altri cantieri la progettazione e le procedure sono in corso. Il cronoprogramma accompagnerà il territorio per tutto il 2027.
Presidente Menegola: accessibilità è dignità - "Il primo ringraziamento - ha dichiarato il presidente Davide Menegola - va all'assessore Elena Lucchini e a Regione Lombardia, che hanno creduto in questo progetto e nella capacità dei territori di montagna di essere protagonisti di un turismo davvero per tutti. STAI2 dimostra che quando Stato, Regione e Province lavorano insieme, le risorse arrivano anche nei piccoli Comuni, che da soli faticherebbero a intercettarle. La Provincia ha fatto la sua parte, anche con risorse proprie, per mettere a sistema interventi che renderanno la Valtellina più accogliente per chi la visita e più giusta per chi ci vive. L'accessibilità non è un costo: è qualità dell'offerta turistica, è lavoro, è dignità".
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