La burocrazia si può battere. Bruciare il cippato da legno lamellare non è illegale. Intervento di Confartigianato Imprese Sondrio a tutela di un’impresa.
In Italia la burocrazia e il groviglio normativo sono noti a tutti e non serve scomodare Max Weber ma basta osservare la realtà nella nostra ricca regione.
Il groviglio normativo che attanaglia le imprese, è addirittura esemplare in materia di legislazione ambientale. Dietro ogni articolo ed ogni comma del Testo Unico Ambientale ad esempio ci sono interpretazioni multiple e spesso anche enormi interessi.
Nonostante questo a volte le battaglie condotte dalle associazioni di categoria vanno a buon fine ed è il caso di Confartigianato Imprese Sondrio che ha condotto una battaglia a tutela di una falegnameria. Per inquadrare il caso occorre far riferimento al DM 90 del 8 maggio 2023 pubblicato in gazzetta ufficiale a luglio dello stesso anno (G.U 165 del 17 luglio) ed entrato in vigore il 1° agosto successivo.
Questo decreto potrebbe sembrare una delle tante leggi assurde che il legislatore fa passare prima delle ferie estive e invece no. Dietro a questo decreto infatti c’è una battaglia di 10 anni iniziata nel 2013 a Trento su iniziativa della Confartigianato trentina e proseguita da Confartigianato a livello nazionale proprio per ottenere la pubblicazione dello stesso DM 90.
Dopo 10 anni infatti il legislatore riconosce che bruciare cippato da legno lamellare non è illegale se il cippato in questione è prodotto dove viene bruciato e rispetta determinati requisiti (colle utilizzate, trattamenti, residui). Dal 1 agosto 2023, per legge, il cippato da legno lamellare che rispetta i requisiti del dm 90 passa da rifiuto speciale a combustibile legale e cosi le aziende che lo producono se hanno - come succede spesso - una caldaia che riscalda ambiente di lavoro e abitazione, possono usare i propri scarti per riscaldarsi.
Per quanto la cosa possa sembrare strana a fine 2025, a distanza di quasi tre anni dall’emanazione del decreto, una falegnameria associata a Confartigianato Sondrio con sede legale fuori dalla provincia di Sondrio, si è vista recapitare un verbale e una sanzione per l’uso di cippato da legno lamellare.
L’impresa presa di mira dagli uffici pubblici si è rivolta a Confartigianato Sondrio che a suo tempo diede grande rilevanza al risultato ottenuto dal sistema Confartigianato con il DM 90.
L’associazione di Sondrio ha preso in mano il verbale e ha accompagnato l’azienda nel suo difficile percorso amministrativo e dopo qualche mese l’ente pubblico si è dovuta “rimangiare” il verbale.
Con una lettera PEC lo stesso ente ha ammesso l’errore e di aver sottovalutato la portata rivoluzionaria per certi versi del DM 90. Una battaglia quella dell’impresa e dell’associazione finita bene ma che naturalmente ha comportato un dispendio di energie e risorse.
Per approfondimenti https://artigiani.sondrio.it
- Segreteria Confartigianato -
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