A Bormio la Pasqua più sorprendente: tornano i Pasquali, capolavori segreti della tradizione alpina

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A Bormio la Pasqua più sorprendente: tornano i Pasquali, capolavori segreti della tradizione alpina

Ven, 13/03/2026 - 15:47
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Bormio (SO), 13 marzo 2026

A Bormio, nel cuore dell’Alta Valtellina, quando arriva la Pasqua prende vita una delle tradizioni più sentite della comunità: i Pasquali. Da oltre 400 anni questa manifestazione unica, che unisce fede, artigianato, creatività e identità popolare, coinvolge l’intero paese e chi lo visita. Per settimane bambini, giovani e anziani lavorano insieme per preparare le loro opere, in attesa della mattina di Pasqua: fin dalle prime ore del giorno, i partecipanti sfilano per le vie del centro storico, rigorosamente in costume tipico e accompagnati dai loro animali, trasformando il paese in un grande racconto collettivo fatto di tradizione, folklore e appartenenza.

UN RITO CHE SI RINNOVA DA SECOLI

I Pasquali sono antiche portantine a tema religioso, autentici capolavori artigianali realizzati durante l’inverno dai cinque Reparti (quartieri) del paese: Buglio, Combo, Dossiglio, Dossorovina e Maggiore. Sotto la guida di un capo, gruppi di ragazzi – i “pasqualisti” – progettano e costruiscono la propria opera, curandone ogni dettaglio: dall’idea al messaggio religioso, dalla lavorazione artistica alla struttura in legno.

Il segreto accompagna le settimane di preparazione: nulla può essere svelato prima del giorno della sfilata. C’è in palio un titolo ambito, da sfoggiare con orgoglio per tutto l’anno.

LA MATTINA DI PASQUA: EMOZIONE E APPARTENENZA

Il 5 aprile la giornata inizia presto. I costumi tradizionali, preparati e stirati con cura nelle settimane precedenti, devono essere perfetti. Anche cavalli, asinelli e agnellini che partecipano alla sfilata vengono adornati a festa.

Alle ore 10.00 prende il via la parata: dalla via Al Forte, passando per via San Vitale e via Roma, fino a piazza Cavour/Kuerc, nel cuore del paese. Ad aprire il corteo è la banda, seguita dalle carrozze trainate dai cavalli. Poi, divisi per Reparto, sfilano donne, anziani e bambini con fiori e piccoli manufatti artigianali, precedendo i Pasquali portati a spalla dai ragazzi.

Le portantine, talvolta imponenti e complesse opere di falegnameria e ingegneria, richiedono forza e coordinazione. Accanto alle realizzazioni più elaborate, sfilano anche i piccoli Pasquali dei bambini, che li portano orgogliosamente in autonomia.

All’arrivo in piazza del Kuerc, il rintocco della Bajona – l’antica campana delle grandi occasioni posta nella torre dell’orologio – accoglie i partecipanti e dà inizio alla festa, che prosegue per tutta la giornata.

UNA FESTA DI COMUNITÀ

Il Pasquale non è soltanto una portantina: è l’atmosfera che avvolge il centro storico, è la condivisione tra generazioni, è il lavoro paziente delle mani che preparano ogni anno fiori e decorazioni. È un’antica usanza contadina, sospesa tra religione folklore, arrivata intatta fino ai giorni nostri e che ancora risveglia lo spirito di comunità di Bormio.

Al termine della sfilata, una giuria valuta i Pasquali premiando il significato religioso, la qualità artigianale e artistica e la fedeltà alla tradizione, cuore pulsante della manifestazione.

Le opere restano esposte in piazza del Kuerc fino al lunedì di Pasquetta alle ore 19.00, offrendo a visitatori e turisti la possibilità di ammirarle da vicino. Un'occasione unica per entrare nel cuore di Bormio, lasciarsi coinvolgere da una tradizione viva e respirare un senso di comunità che emoziona e sorprende.

BORMIO: DOVE CULTURA E SPORT SI INCONTRANO

Nei giorni di Pasqua, accanto alla suggestione della processione dei Pasquali, Bormio invita a vivere il territorio anche attraverso le tante attività sulla neve, accompagnati da guide esperte: dalle ciaspolate al freeride, fino al primo approccio con lo sci alpinismo e all’arrampicata su ghiaccio; non manca ovviamente lo sci alpino, che continua con ottime condizioni nevose. Un’occasione per scoprire la montagna in tutte le sue sfaccettature, tra sport, natura e panorami spettacolari.

L’offerta si arricchisce anche sul piano culturale: è infatti visitabile fino al 14 aprile, dal lunedì alla domenica, la mostra “Espressione plastica universale” dell’artista valtellinese Michele Toniatti, allestita presso il Museo Civico di Bormio.

A completare il viaggio, non può mancare una visita guidata del centro storico alla scoperta degli angoli più suggestivi della città, tra cortili nascosti e splendidi affreschi che raccontano secoli di storia. Un invito a prolungare l’esperienza della Pasqua a Bormio e a scoprire una destinazione capace di unire tradizione, cultura e avventura nel cuore delle Alpi.

Programma Pasquali – 5 aprile

Entro le ore 8.45 – Raduno dei partecipanti in piazza V Alpini

Ore 10.00 – Inizio sfilata per le vie del paese (via Al Forte – via San Vitale – via Roma – piazza Cavour/Kuerc)

Ore 12.00 – Benedizione degli agnelli e dei Pasquali in piazza Cavour/Kuerc

Ore 17.00 – Premiazione in piazza Cavour/Kuerc

- Bormio Tourism - Press Office -

(Credits: Mattia Canclini)

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